Guardia Costiera salva donna a Punta Campanella

Nel pomeriggio odierno, la sala Operativa della Capitaneria di porto — Guardia Costiera di Castellammare di Stabia — guidata dal Comandante Guglielmo Cassone, ha coordinato insieme ai colleghi di Capri, le operazioni di soccorso via mare di una persona infortunata a seguito della caduta avvenuta lungo il percorso naturalistico che collega la località di Punta Campanella alla zona Termini del comune di Massa Lubrense. Un tratto di litorale dove, per la particolare morfologia dei luoghi, non risulta possibile il soccorso e trasporto via terra. La sala operativa della Capitaneria di Porto, allertata telefonicamente alle ore 13.45 tramite il “Numero Blu — Emergenze in mare” 1530, ha sollecitato l’intervento della motovedetta CP858 dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Capri, nonché ha disposto l’invio di un gommone privato che in pochi minuti, grazie allo scarso pescaggio, ha raggiunto la località dell’incidente, caratterizzata peraltro dalla presenza di pericolosi scogli semisommersi. La persona ferita (L.R., 44enne della provincia di Napoli), con sospetta distorsione alla caviglia e traumi vari, è stata tratta a bordo del mezzo nautico ed immediatamente trasferita nel porto di Marina Piccola di Sorrento. Il personale sanitario del Servizio 118, già presente sul luogo, in quanto precedentemente allertato, ha prestato le prime cure all’infortunata, provvedendo successivamente al suo trasporto presso l’Ospedale Civile di Sorrento dove veniva innanzitutto rifocillata e sottoposta alle cure del caso. Motivo di ulteriore orgoglio per gli “angeli del mare” è stato il ringraziamento e la grande soddisfazione espressa dalla signora soccorsa, allorquando dal letto dell’ospedale ha elogiato e ringraziato il personale intervenuto alle operazioni di soccorso, definendo il loro operato ricco di sensibilità verso una persona in difficoltà e di professionalità nel modo di operare. Ancora una volta l’immediata segnalazione e la celerità dell’intervento dei mezzi di soccorso hanno consentito operare con particolare rapidità e di trarre in salvo una persona che, a causa dell’infortunio occorso, rischiava di trascorrere diverso tempo in una zona priva di illuminazione ed esposta a venti gelidi, in cui le temperature cominciavano ad essere particolarmente basse. Il Comandante Cassone, ci tiene a ribadire che in mare, per le situazioni che pregiudicano la sicurezza delle persone, risulta indispensabile poter allertare la catena dei soccorsi, nel più breve tempo possibile e con tutti i mezzi di comunicazione disponibili; via telefono attraverso il numero blu 1530, gratuito su tutto il territorio nazionale, e via radio attraverso la frequenza VHF/FM sul canale 16 per le chiamate di emergenza e soccorso.

 Girolamo Serrapica