PD: «A Castellammare le regole non si rispettano, ognuno fa i fatti suoi»

Una vera e propria lettera aperta ai segretari regionali e provinciali del Partito Democratico, ai presidenti dei garanti delle medesime segreterie, scritta da Ciro D’Auria, ex presidente della commissione dei garanti di Castellammare di Stabia nonché storico membro del locale circolo Pd. «Tramite la stampa ho appreso che per le primarie a Napoli è stato escluso il compagno Umberto Ranieri perché la documentazione presentata non è conforme alle regole stabilite dal partito – esordisce D’Auria – mi dispiace che Ranieri sia stato escluso dalle primarie, ma le regole sono regole e vanno rispettate da tutti». Regole che proprio nella città delle acque sembrano non essere rispettate «A questo punto i conti non tornano perché a Castellammare le regole sancite dallo statuto non vengono rispettate, le segreterie regionali e provinciali sanno che 4 consiglieri comunali iscritti al Pd ed eletti nella lista del Pd hanno firmato insieme all’opposizione di destra una sfiducia che ha portato allo scioglimento del consiglio comunale e alla caduta della giunta di centrosinistra» prosegue D’Auria. Poi le dure accuse: «Mi risulta che il segretario provinciale deferiva alla commissione provinciale di garanzia i 4 consiglieri per il comportamento. Il risultato è stato che i 4 consiglieri hanno ricevuto dalle mani del presidente della commissione di garanzia regionale il rinnovo della tessera 2015. Visto i fatti devo dedurre che il segretario regionale e il segretario provinciale non conoscono lo statuto del Pd, oppure devo pensare che nel partito regionale comandano personaggi che fanno il bello e il cattivo tempo favorendo gli amici e danneggiando chi non è amico. Alla faccia delle regole uguali per tutti». La missiva prosegue: «Cari segretari e presidenti se questo è lo stato dell’arte possiamo dire che il nostro partito non è più un partito democratico ma un partito anarchico, dove ognuno può fare i fatti suoi con grave danno per il Pd». Stoccata al tesseramento svolto qualche settimana fa: «Sicuramente siete a conoscenza che si è svolto nei giorni scorsi il tesseramento. Ebbene non è stato affisso nessun manifesto in città e nemmeno un avviso all’ingresso del circolo. Vista l’affluenza all’iscrizione devo dedurre che sono stati informati solamente alcuni personaggi. Visto che per il tesseramento del Pd del 2014 furono affissi in città ben 50 manifesti che annunciavano il tesseramento e presero la tessera solo 80 amici e compagni». Una vera e propria stoccata riservata ai protagonisti dell’ultimo tesseramento che in gran segreto si sono riuniti nelle stanze di corso Vittorio Emanuele: «Nel tesseramento 2015 in due giorni senza manifesti e senza avviso, gli iscritti sono stati 500. Vi rendo noto che è stata rinnovata la tessera anche a quelle persone che non hanno pagato la tessera 2014. Per terminare vi comunico che dopo 63 anni di iscrizione al partito non ho voluto rinnovare la tessera 2015 in quanto in Campania le regole statutarie non vengono applicate»

 Girolamo Serrapica