Un corso per diventare’detective ambientali’ . Un corso  rivolto alle forze dell’ordine, alle polizie locali, ai vigili del fuoco, agli organi di vigilanza sanitaria e ambientale delle province di Napoli e di Caserta operanti, in particolare, nei comuni del Patto per la Terra dei Fuochi. “I primi quattro percorsi formativi saranno avviati in contemporanea nelle sedi di Napoli, Aversa, Caserta e San Giuseppe Vesuviano, cui seguiranno, nel mese di aprile, quelli nelle sedi di Afragola, Castel Volturno, Giugliano e Nola e potranno contare, in qualità di docenti, sull’apporto dei magistrati delle Procure del Distretto giudiziario di Napoli . Si rafforza un sistema integrato al contrasto dei roghi e dello smaltimento dei rifiuti”. Terminato il percorso, si sta già pensando a un presidio come sede operativa”. Sull’argomento è intervenuto anche il vicepresidente della Giunta ,con delega all’Ambiente, Fulvio Bonavitocola. “Ragioneremo con tutte le forze interessate per la costituzione di un presidio a Giugliano – ha fatto sapere Fulvio Bonavitacola- Giugliano è il posto individuato come ipotesi logistica perché lì vi sia una sede operativa attraverso la dotazione dei mezzi antincendio, monitoraggio, e un collegamento con il sistema di videosorveglianza”. Parla di “iniziativa importante, unico caso in Italia”, Luigi Riello, procuratore generale della Corte d’Appello di Napoli. “Si tratta di una sinergia effettiva tra una serie di soggetti istituzionali, dalle forze dell’ordine, ai nuclei specializzati, le autorità giudiziarie – ha affermato – tutti impegnati nel sottolineare la centralità della problematica dei reati ambientali per lungo tempo sottovalutata “

Longobardi