Le elezioni sono ormai imminenti. Mancano poco meno di tre mesi all’election day che vedrà gli stabiesi scegliere il nuovo primo cittadino della città delle acque. La fine traumatica della consiliatura ha avuto il tragico effetto di mettere letteralmente in ginocchio una città già duramente provata dalla malagestio degli ultimi 50 anni. Ed è in questo scenario che le forze politiche in campo tentato di mettersi in moto per presentarsi nel migliore dei modi alle prossime elezioni. Sul fronte Pd, l’encefalogramma resta ancora piatto. Nessuna risposta è arrivata in merito alla lettera indirizzata ai vertici del partito da parte di componenti del circolo stabiese, ne tanto meno è giunto un pronunciamento da parte della Segreteria Regionale in merito agli ultimi fatti che hanno visto ben quattro consiglieri eletti tra le file dei democratici sfiduciare il proprio sindaco. Fatti gravissimi che avrebbero meritato quanto meno un pronunciamento e un confronto serio all’interno di quello che fino a prova contraria resta il partito di maggioranza relativa a Castellammare e in Italia. E invece neanche le fughe in avanti di alcuni componenti di partito, la candidatura di Umberto Ostieri a quelle primarie “fantasma” ha portato risultati. Un immobilismo che allo stato sembra “ponderato” da parte di alcuni componenti interne ai democratici. All’immobilismo del Pd è seguita poi l’implosione dei moderati, con il tutto e il contrario di tutto avvenuto sotto gli occhi degli stabiesi. I moderati ad oggi sono spaccati, con Antonio Alfano che nei giorni scorsi ha annunciato di aver incontrato il “grande facilitatore” Gennaro Migliore per sancire l’alleanza elettorale. Dichiarazioni che non sono state smentite da nessuno e che non fa altro che gettare altre ombre sullo stato del partito di corso Vittorio Emanuele.
Proprio in tale prospettiva si sta organizzando il grande “Polo Civico”. Un’alleanza tra varie liste civiche non espressione di partito, tesa a contrastare l’assoluto immobilismo vigente in città e le eventuali candidature calate dall’alto. Un nuovo progetto per la città delle acque che in queste ore sta cominciando a delinearsi. Tra i protagonisti vi sono Stabia in Progress, che nella passata consiliatura contava in consiglio comunale Anna Sergio e in giunta l’assessore Antonio Sanges, Città Futura, con Luigi Greco già espressione in consiglio, e la nuova componente civica fondata dall’avvocato Sabina Di Gennaro, che si recò presso l’ente di Palazzo Farnese a consegnare le dimissioni dei 13 consiglieri che hanno causato la fine traumatica della consiliatura. “Abbiamo cercato di smuovere le acque – dichiara Antonio Sanges – tutto nasce per contrastare il modo degli ultimi mesi, l’incapacità del Partito Democratico di arrivare ad una sintesi, oltre a contrastare eventuali candidatura calate dall’alto senza tener conto della realtà del territorio stabiese.”
Sul fronte centrodestra quasi scontata la candidatura di Gaetano Cimmino, benedetta anche da Antonio Pentangelo. Così come i cinque stelle pronti a ripresentare Vincenzo Amato una volta ottenuta la benedizione di Grillo e Casaleggio.