ARCHIVIOCRONACHE CAMPANIALE NOTIZIE IN TEMPO REALE DALLA CAMPANIA

Finmeccanica, presentato il progetto D-BOX

4 Marzo 2016 - 12:07 · Longobardi

E’ stato presentato oggi  presso il sito Finmeccanica di Giugliano (Napoli), la dimostrazione finale di D-BOX (Demining tool-BOX), progetto di ricerca per lo sviluppo di una soluzione completa per aumentare la sicurezza delle operazioni di sminamento, finanziato dalla Commissione Europea. “Finmeccanica, – si legge in una nota- attraverso la divisione Elettronica per la Difesa Terrestre e Navale, è leader della parte di innovazione tecnologica e responsabile della dimostrazione finale del progetto, a cui partecipano anche altre aziende, università e centri di ricerca. Un esempio di come tecnologie e competenze sviluppate nel settore difesa possano essere utilizzate per attività civili e di sicurezza, D-BOX è in grado di integrare informazioni e dati ricevuti da diversi strumenti e sensori, consentendo all’operatore di concentrarsi esclusivamente sulle attività che sta conducendo sul terreno. D-BOX consente di minimizzare i rischi per l’uomo, aumentare l’efficienza delle operazioni e contenere i costi delle campagne di sminamento. Un professionista del settore, infatti, impiega oggi circa 8 ore di lavoro per bonificare 5 metri quadri di terreno, con risultati non sempre affidabili e precisi. Grazie a D-BOX sarà possibile disporre di informazioni di dettaglio provenienti da diverse fonti – satelliti, droni, telecamere termiche, sensori di prossimità di concezione innovativa, antenne e altri strumenti sul campo –confrontarle con dati statistici e quindi intervenire con maggiore sicurezza sull’area di lavoro. Nel corso della dimostrazione sono stati ricreati diversi scenari applicativi – dal deserto al terreno umido, da aree con folta vegetazione a zone colpite da esplosioni – per riprodurre le condizioni e gli ambienti su cui oggi si concentrano maggiormente le operazioni di sminamento, con particolare riferimento alla Croazia e al Sudan. Il sito Finmeccanica di Giugliano impiega circa 360 persone che lavorano prevalentemente nella microelettronica applicata ai sistemi radar terrestri e navali.