Non solo il restauro dell’antico Palazzo Teti Maffuccini, ma anche il finanziamento di una rassegna di eventi promozionali (“La Città Sotto la Città”), per il quale la Regione Campania stanziò un finanziamento con fondi europei di 247mila euro, è entrato nelle indagini della Dda di Napoli sugli appalti e le presunte collusioni con clan dei Casalesi a Santa Maria Capua Vetere. Un’inchiesta che ha portato nei giorni scorsi, tra l’altro, all’arresto dell’ex sindaco della città sammaritana, Biagio Di Muro nonché al coinvolgimento (per la sola vicenda del restauro del palazzo) del presidente del Pd Campania (autosospeso) e consigliere regionale Stefano Graziano, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa. E’ quanto emerge dal rapporto dei carabinieri di Caserta depositato agli atti dell’indagine dei magistrati dell’Antimafia partenopea. Per gli investigatori, gli interventi per favorire l’erogazione dei fondi da parte della Regione servono principalmente per documentare i rapporti, anche indiretti, del sindaco dell’epoca con Alessandro Zagaria, imprenditore ritenuto legato al clan dei Casalesi, finito in carcere nell’ambito della stessa inchiesta con l’accusa di 416 bis. Gli inquirenti evidenziano infatti in particolare i rapporti di Di Muro con una parente di Zagaria, Maria Rosaria Madonna (non indagata nell’inchiesta), destinata a ricoprire la carica di direttrice artistica della manifestazione. La donna è risultata “ben collegata con esponenti politici regionali, tra i quali l’ex assessore regionale al Turismo Pasquale Sommese (anch’egli non indagato, ndr), del Nuovo Centrodestra”. Dalle intercettazioni emerge che la donna “era stata già designata dal sindaco prima ancora della pubblicazione del bando di gara da parte del Comune (pubblicato nel settembre 2015)”. Madonna, sottolineano i carabinieri, “si era impegnata affinché la Regione concedesse il finanziamento interessando direttamente Sommese e fissando con questi un incontro al quale parteciperà, oltre che la stessa Madonna, Biagio Di Muro. Appare ovvio che dietro tale interessamento Madonna sarà ricompensata con la nomina a direttrice artistica della manifestazione”. Le intercettazioni documentano la contrarietà alla nomina da parte di un assessore e un geometra del Comune “ritenendola non scaturita da un accordo politico”. “Tuttavia entrambi – si legge nel rapporto dei carabinieri – convengono che la nomina sia avvenuta soltanto perché la donna è vicina al sindaco e quindi non possono far altro che condividerne la scelta anche se contrari”. Madonna, che per un breve periodo era stata sindaco di Casal di Principe e lo scorso anno si era candidata nella lista a sostegno di Caldoro presidente-Nuovo Psi, secondo quanto accertato dagli investigatori aveva perorato presso Sommese l’interessamento del Comune al finanziamento già nel settembre 2014. Prima quindi “della graduatoria di merito proposte dai comuni, il politico “de quo” le avrebbe assicurato l’esito favorevole di quanto richiesto, specificando di aver ottenuto il massimo del finanziamento”. Ciò verrebbe alla luce da una telefonata tra Madonna e Di Muro (del 10 settembre 2014) durante la quale la donna avverte il sindaco che “è tutto ok, è 1.12” spiegando che si devono prima vedere loro due e poi andare insieme da Pasquale dopo il 20 ottobre.

Redazione Cronache della Campania