Castellammare: il Pd vira su Annapaola Mormone sindaco con l’accordo di Città Futura
La notizia, quando sarà ufficializzata, è di quelle destinate a creare fragore e sconquasso nel panorama politico stabiese e in modo particolare nel Pd e nel centro sinistra. Sarebbe Annapaola Mormone la candidata a sindaco scelta dopo una serie di incontri e telefonate tra i signori delle tessere. Ma non è tanto il nome della Mormone a fare fragore ma è l’accordo che sta dietro la sua candidatura. L’ex assessore della giunta Vozza del 2008 si porterebbe con se tutto il cartello dei moderati civici stabiesi compreso Luigi Greco che era orientato a virare verso il centro destra con la candidatura di Antonio Bonifacio formando un ampio cartello di civiche comprese quelle dell’architetto Melisse e del dentista Pio Donnarumma con l’appoggio di Forza Italia. E invece il leader di Città Futura negli ultimi due giorni trascorsi a dialogare a lungo con la stessa Mormone ora sembra essersi convinto della candidatura femminile riuscendo addirittura a ricucire i rapporti interni allo stesso Pd, cosa che non erano riusciti a fare negli ultimi mesi invece i vertici regionali del partito. Lo stesso capogruppo regionale del Pd, Mario Casillo, avrebbe dato il suo consenso a un’operazione del genere che dovrebbe consentire al Pd e ai suoi alleati di vincere a mani basse le prossime elezioni amministrative. Si ragiona sempre su nomi e accordi di potere ma non ancora di programmi e di futuro della città. I signori delle tessere stabiesi stanno facendo i conti senza riuscire a carpire il grosso malcontento che c’è in città e che con la candidatura della Mormone e l’accordo con uno dei consiglieri comunali che maggiormente ha osteggiato da destra nella scorsa consiliatura la giunta Cuomo. E poi ci saranno gli evidenti “mal di pancia” che verranno a molti nel Pd e agli stessi elettori de centro sinistra. Ma probabilmente a Casillo e Migliore , che stabiesi non sono, interessa mettere solo la bandierina, come quelle che metteva Bruno Vespa in Tv alle Regionali in cui stravinse Berlusconi. Ma molti cittadini stabiesi si chiedono: se è una questione di bandierine perchè non vanno allo stadio a tifare per la loro squadrA del cuore invece di creare ancora più danni di quanti ne hanno già creato a Castellammare ? Ha ragione don Antonino Esposito, parroco della Cattedrale di Castellammare, che cercando di spiegare ai fedeli che in questo momento non è il caso di fare la processione di San Catello nel prossimo maggio, che la città merita qualcosa di più.
Alberto Ferretti
