Il baby regista della “Gomorra dei bambini” spiega: “Noi ci divertiamo come in un gioco”

Da due giorni sono diventati il fenomeno mediatico della rete. dopo che il sito Dagospia ha pubblicato il video che li riprendeva mentre giocavano alla “Gomorra dei bambini”. Il gruppetto di giovanissimi baby attori e registi napoletani ha già annunciato che sono pronti a continuare. L’appuntamento per il settimo episodio è per domani pomeriggio dopo pranzo sempre nei vicoli del Cavone a ridosso di piazza Dante. E domani ci si aspetta anche qualche spettatore “live”. I baby attori sono una decina in tutto ma i veri protagonisti sono il regista Angelo e i due attori Carmine e Massimiliano. I tre sono stati intervistati dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola. “Noi ci divertiamo come in un gioco ma quello che facciamo è girare un film di cui io scrivo la sceneggiatura e assegno le parti e i nomi agli amici che partecipano ogni volta ad una storia diversa”, spiega Angelo, iscritto alla prima media della scuola Ugo Foscolo e con la passione sfrenata per il cinema che non gli lascia alcun dubbio sul suo futuro. “Voglio fare l’attore e il regista -dice ancora-e ho già delle esperienze perché ho partecipato con una piccola parte alla seconda serie di Gomorra ed ho girato dei mini film con il mio cellulare. Non ho il computer a casa e scrivo tutto su dei fogli, poi ci ritroviamo in piazza e comincio a filmare col mio cellulare come se stessimo facendo delle vere riprese, dirigo le scene e a casa applico viva video sui filmati, che mi permette di riprodurre i suoni delle pistole o altri effetti. Parlare di cose negative è un modo per raccontare quello che veramente accade nella nostra città e se noi facciamo finta di sparare o uccidere non significa che per noi sia giusto spiega il ragazzino che vanta voti alti in Italiano – non seguiamo esempi negativi ma raccontiamo il negativo come qualcosa che non deve più esserci nella nostra città, altrimenti nessuno più verrà a Napoli”. Ma c’è anche chi come Carmine, 11 anni iscritto alla scuola “Francesco Petrarca” che però non frequenta perché “non mi piace studiare” la pensa in maniera diversa: “Ci divertiamo a sparare e a recitare come in Gomorra perché quei personaggi sono un po’ come degli eroi, sono forti, hanno potere e comandano”. Mentre il terzo ragazzino, quello più grande Massimiliano, 14 anni e tre tatuaggi dedicati ai genitori ed al fratello, dice: “Non ci siamo persi una puntata della prima e della seconda serie di Gomorra il mio personaggio preferito ora è o’Track e mi diverte fare finta di sparare e recitare le parti di quei personaggi perché sono forti”. E quando il giornalista gli chiede cosa farebbero se un giorno un grande boss li reclutasse, la risposta è un sorriso stampato sui volti, ancora da bambini, di Carmine e Massimiliano. “Non lo so – insiste Carmine- quando mi faccio grosso ci penso”. Sorride anche Angelo e gli ridono gli occhi azzurri quando dice: “io gli risponderei: uagliò ma va’ a faticà”.

(fonte e foto il mattino)

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