Per la strage delle Fontanelle alla Sanità c’è un’indagine nell’indagine. La Dda napoletana infatti vuole capire come sia stato possibile che Antonio Genidoni abbia avuto un permesso per motivi di salute di cinque giorni che gli ha consentito di muoversi da Milano dove era agli arresti domiciliari da alcuni mesi e scendere a Napoli. Genidoni è stato appoggiato per cinque giorni a Marano a casa di alcuni parenti proprio nel periodo prima e subito dopo la strage. Il provvedimento del Tribunale di sorveglianza di Milano dal punto di vista procedurale è ineccepibile, ma gli investigatori napoletani vogliono capire se ci siano state complicità. Quali sono le patologie di cui soffriva colui che viene indicato come il mandante della strage della Sanità? Ci sono delle manomissioni nella sua cartella clinica? O c’è altro. La squadra mobile di Napoli su delega della Dda sta indagando.