ARCHIVIOCRONACHE CAMPANIALE NOTIZIE IN TEMPO REALE DALLA CAMPANIA

Napoli: la Dda ha presentato ricorso in Cassazione contro la scarcerazione dei due presunti killer di Vincenzino Amendola

16 Maggio 2016 - 19:36 · Redazione Cronache della Campania

Il pm della Dda di Napoli Antonella Fratello ha presentato il ricorso in Cassazione contro la scarcerazione del baby boss Gaetano Formicola ‘o chiatto e del cugino Giovanni Tabasco ‘o birillo. I due sono accusati di essere gli esecutori materiali dell’omicidio del 18enne Vincenzino Amendola ucciso il 5 febbraio scorso e il cui corpo fu ritrovato dopo 14 giorni grazie alla collaborazione di Gaetano Nunziato, altro componete del commando di morte. Formicola e il cugino erano stati arrestati dopo circa un mese di latitanza nelle campagne del viterbese ma dopo 15 giorni di carcere i due furono messi in libertà dal Tribunale del Riesame che ha ritenuto poco credibile il neo collaboratore Nunziato e perché non ci sarebbe stato un movente per l’omicidio. Secondo quanto si è sempre sostenuto nel corso dell’indagine  Vincenzo Amendola, il cui corpo fu sotterrato in un terreno vicino al laghetto di San Giovanni a Teduccio, avrebbe pagato con la vita il vanto che si faceva in giro di avere una relazione con la mamma di Gaetano Formicola. Tutte cose raccontate agli investigatori da Gaetano Nunziato, amico del cuore, di Amendola che dopo aver partecipato all’omicidio per il timore di fare la fine dell’amico decise di pentirsi facendo ritrovare il suo cadavere. Ora a distanza di 3 mesi dall’accaduto la Dda di Napoli torna alla carica e chiede alla Cassazione di annullare il provvedimento di scarcerazione del Riesame e naturalmente  qualora la suprema Corte accogliesse il ricorso del pm gli atti torneranno di nuovo al Riesame che dovrà poi confermare la validità della prima ordinanza di custodia cautelare per i due.