Napoli: l’ex puglie Ciotola ucciso a Bagnoli aveva sfidato chi lo aveva minacciato: “V aggia sega e corn”

L’omicidio dell’ex pugile Luca Ciotola detto “Ciocio” avvenuto a Bagnoli l’altra notte potrebbe essere la vendetta del clan Vastarella della Sanità, tramite alleati dell’area flegrea, per l’amicizia con il ras Walter Mallo o un vecchio conto in sospeso collegato ai suoi precedenti penali. Ma anche, visto la zona, la risposta dell’alleanza Sorianiello-Giannelli-Romano al ferimento del figlio del boss Alessandro Giannelli avvenuto domenica sera a Fuorigrotta. Sono queste le piste seguite dagli investigatori per spiegare l’omicidio, compiuto con il classico stratagemma del controllo di finti carabinieri ai detenuti agli arresti domiciliari. I due sicari gli hanno sparato in faccia appena ha aperto la porta di casa, in cupa vicinale Terracina. Con il pregiudicato in casa c’erano gli anziani genitori ai quali è toccato vedere la straziante scena del figlio immerso in una pozza di sangue sull’uscio di casa. “Vi siete permessi di minacciarmi dicendo che sparavate in testa a mio figlio… siete inutili v aspett senp ca v aggia sega e corn”, aveva posta sul suo profilo facebook il 27 aprile scorso postando una sua foto con una sega in mano. Ma l’altra notte i killer hanno posto fine alla sua vita sopra le righe. Era uno che non chinava la testa l’ex pugile, rapinatore. ma non aspettava certo che killer bussassero addirittura alla sua porta visto che poche ore prima aveva scritto sempre sul suo profilo facebook ” buone notizie”. Ora gli investigatori stanno scandagliando la sua vita e cercando anche attraverso il computer e il telefono eventuali tracce che possa portare  a chiarire il suo omicidio.


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