Operazione “Car Wash” contro la “paranza dei Bimbi”. Tutti i nomi e le foto degli arrestati, 25 indagati

Dopo l’ala militare, sgominata nel giugno del 2015 con 64 arresti, magistratura e Polizia di Stato assestano un nuovo colpo, forse quello definitivo, alla “paranza dei bimbi”, l’organizzazione camorristica napoletana così chiamata per la giovane età dei suoi affiliati e per i suoi feroci baby boss poco più che ventenni. In un blitz, denominato “Car Wash”, la Squadra Mobile di Napoli, lo Sco e il Servizio Centrale Antidroga, hanno praticamente sgominato anche l’ala finanziaria del clan – di cui facevano parte tre donne, che gestivano i pusher – eseguendo 20 arresti (15 in carcere e 5 ai domiciliari) e un divieto di dimora. Gli indagati complessivamente sono 25. Secondo quanto scrive il gip Dario Gallo, il gruppo della “paranza dei bimbi” ha dimostrato “una notevolissima capacità criminale, avendo assunto il monopolio nel rifornimento delle piazze di spaccio a Forcella”. E le donne, come emerge dalle intercettazioni, avevano un ruolo di primo piano. Il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, commentando l’operazione di Napoli e quelle dei carabinieri in provincia e in altre regioni d’Italia, ha evidenziato che “la Squadra Stato non concede tregua all’illegalità e ogni giorno è al lavoro per garantire la sicurezza dei cittadini e per dare loro una percezione più forte della sua presenza sul territorio”. La Polizia, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea (pm De Falco e Woodcock; procuratore aggiunto Beatrice), ha praticamente messo fine all’approvvigionamento e allo spaccio della droga (fornita ai clienti anche a domicilio), gestito dalle famiglie Sibillo, Giuliano, Amirante e Brunetti nel centro storico della città, in via Atri, piazza San Gaetano, via San Gregorio Armeno e via Duomo. A capo della “paranza” c’erano i fratelli Emanuele e Pasquale Sibillo, il primo ucciso in un agguato il 2 luglio del 2015, l’altro arrestato a Terni nel novembre dello stesso anno. In carcere, oggi, è finito anche il padre dei fratelli Sibillo, Vincenzo, che secondo gli inquirenti ricopriva un ruolo di spicco. In cella, tra gli altri, anche Daniele Napoletano, fratello del baby killer dei Sibillo, Antonio; Salvatore Luongo, titolare dell’autolavaggio del quartiere Pianura dove il 7 ottobre del 2014 un ragazzo venne violentato con un compressore: è accusato di essere uno dei fornitori di droga al clan. Carcere anche per l’intera famiglia di Ilario Riccio, composta da moglie e due figli, che gestiva una piazza di spaccio, sempre per conto dei Sibillo. Ilario Riccio è fratello di Alessandro Riccio, detenuto perché accusato di avere ucciso un pregiudicato, Massimiliano Di Franco, che si era rifiutato di spacciare per conto della “Paranza dei bimbi”. Individuato e arrestato anche colui che forniva le armi, da guerra, ai Sibillo: si tratta di Massimo Gallo, preso nel famigerato Parco Verde di Caivano dove il 24 giugno del 2014 fu uccisa la piccola Fortuna. L’organizzazione camorristica guidata dai fratelli Sibillo era riuscita a scalzare in alcune zone del centro lo storico clan Mazzarella. L’azione di repressione dello Stato – con i 64 arresti del 2015 – riuscì a ridimensionare la “paranza”. Fu allora che, la nascente famiglia camorristica dei Buonerba, vicina ai Mazzarella, tentò di prenderne il posto. Si susseguirono, in quei mesi, varie dimostrazioni di forza da entrambe le parti, culminate in omicidi e plateali rappresentazioni di forza a colpi di pistola in aria e con cortei di moto rombanti per le strade dei quartieri. Un’altra operazione della Polizia, il 7 agosto 2015, con 11 arresti, consentì di sgominare anche questo clan, efferato come la “paranza”, che aveva la sua roccaforte in via Oronzo Costa, da loro soprannominata “Vicolo della Morte”. In manette sono finiti anche altri affiliati di rango: Alessandro Riccio, Salvatore Cedola e Antonio Esposito, detto “o’ mostro”.

ECCO GLI ARRESTATI

l) BATTISTA Antonella nata a Napoli i\31.08.1985;

2) CEDOLA Salvatore nato a Napoli il 14.01.1977;

3) D’AVOLI O Anna nata a Napoli il25.09.1970;

4) DE CRESCENZO Luigi nato a Napoli il29.05.1979;

5) ESPOSITO Antonio nato a Napoli il9.11.1979.

6) FRENNA Francesco nato a Napoli i\9.06.1982;

7) FRENNA Salvatore nato a Napoli il 14.12.1981;

8) GALLO Massimo nato a Napoli i\5.05.1977;

9) GIAQUINTO Domenico nato a Napoli il6.06.1984;

10) IMPROTA Gennaro nato a Napoli i\15.10.1981;

11) NAPOLITANO Daniele, nato a Napoli il31.07.1993;

12) RICCIO Alessandro nato a Napoli il 8.10.1991

13) RICCIO Gennaro nato a Napoli i\22.06.1964;

14)SIBILLO Pasquale- nato a Napoli i\29.12.1991;

15) SIBILLO Vincenzo nato a Napoli i\25.08.1966;

ARRESTI DOMICILIARI

1) GIOIA Ciro nato a Napoli i\25.11.1976;

2) LUONGO Salvatore nato a Napoli 1’8.06.1965;

3) NAPOLITANO Daniele, nato a Napoli il31.07.1993;

4) RICCIO Ilalrio nato a Napoli i\6.09.\993;

5)RAIA Veronica nata a Napoli il12.08.1981;

OBBLIGO DI DIMORA

GHEZZI Pasquale nato a Napoli il4.09.1965;

INDAGATI A PIEDE LIBERO

1) ESPOSITO Vincenzo nato a Napoli il25/09/1957;

2) GIAQUINTO Giovanni nato a Napoli i\18.09.1954;

3) LA MARCA Salvatore nato a Napoli i\14.06.1982;

4) SCARALLO Michel\l nato a Napoli il 4.07.1984;

5)TOSCANO Enrico nato a Napoli 1’11.07.1989;

 

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