Sono diventate definitive le condanne per i baby boss della Vanella Grassi e aper alcuni componenti del gruppo Di Lauro protagonisti del traffico di droga e di alcuni omicidi. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione che ha anche “ratificato” l’esistenza del clan. Una mazzata per i 22 componenti dell’organizzazione protagonista delle terza faida di Scampia. Ma per Antonio Mannetta e Fabio Magnetti la Suprema Corte ha annullato l’ergastolo in ordine all’omicidio di Antonello Faiello stabilendo che dovrà essere la Corte di assise di Appello di Napoli a rideterminare la pena. A venti anni di carcere sono stati condannati Corrado Orefice, Modestino Aruta, Luigi Aruta “pilotino”, Giuseppe Gervasio, figlio del defunto ras Paolo. Sedici anni di carcere invece per Antonio de Vita, solo 10 anni al baby boss Umberto Accurso, otto anni invece per Alessandro Grazioso, Gennaro Lucarelli e Giuseppe Magnetti. Confermate le condanne per Joandreson Monaco e per tre esponenti del clan Di Lauro: Luigi De Lucia, Raffaele Musolino e Vincenzo Lombardi.