Napoli: La Polizia Penitenziaria blocca una donna mentre cercava di introdurre droga nel carcere di Poggioreale

I poliziotti penitenziari impegnati in prima linea a svolgere il loro quotidiano lavoro, nel reparto colloqui sorprendevano una donna di circa 60 anni che tentava di introdurre nel penitenziario circa 250 grammi di hashish. Insospettiti dell’ingente quantita’ di sostanza stupefacente, le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria del reparto di Poggioreale hanno effettuato anche una perquisizione nell’abitazione della donna, dove hanno trovato altri 200 grammi c.a di hashish. Il segretario regionale della UIL PA Polizia Penitenziaria Domenico de Benedictis esprime, con orgoglio e soddisfazione, elogio ai poliziotti penitenziari che hanno effettuato l’operazione. “Tuttavia, – evidenzia de Benedictis – l’episodio e’ anche un segnale tangibile di un’altra grave problematica. Gli istituti italiani non sono assolutamente adeguati e pronti, sia per la tipologia arcaica delle strutture sia per la scarsita’ delle risorse umane e tecnologiche. L’apertura dei detenuti, fatta tanto per far vedere qualcosa all’Europa e per convincerci che siamo il paese di Cesare Beccaria, ovvero il paese del diritto, se non sara’ supportata da un’urgente riforma complessiva del sistema di esecuzione penale sara’ nociva per la collettivita’ e per i detenuti stessi, che subiranno le nefaste dinamiche della malavita negli spazi aperti del carcere. Auspichiamo pertanto – conclude il segretario regionale della UILPA Polizia Penitenziaria – che il Ministro ed il Governo diano concretezza agli impegni assunti e proseguano compiutamente nell’attivita’ riformatrice che non puo’ fare a meno dello stanziamento di risorse economiche adeguate ed appositamente finalizzate. Altrimenti saranno solo palliativi”.

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