Pianura: dopo l’agguato a Bellofiore minacce agli zii del boss Salvatore Romano

La tensioni in atto nella zona di Pianura tra i vari clan trova una ulteriore conferma in un inquietante episodio che viene raccontato dal quotidiano Il Roma in edicola stmattina. La Procura  di Napoli avrebbe aperto un fascicolo su un episodio  che sarebbe avvenuto domenica scorsa a Pianura, all’ingresso dell’abitazione di due zii di Salvatore Romano detto “Muoll muoll”. Un pregiudicato legato al clan Foglia-Pesce- Marfella- si sarebbe presentato a casa dei coniugi, minacciandoli di morte se li avesse visti in giro: non perché affiliati alla camorra (infatti non lo sono), ma solo ed esclusivamente per la parentela con il ras. La persona in questione sarebbe uno zio dei fratelli Giovanni e Antonio “Tonino 38″Bellofiore, due noti pusher al soldo  del clan. Il giorno prima Giovanni Bellofiore era scampato miracolosamente a un agguato in via Giovanni Brancaccio. Due sicari in sella a una moto lo avevano affrontato nel pomerggio nei pressi della sua abitazione. Fecero fuoco quattro volte, ma l’agilità della vittima designata e la scarsa mira dei killer  consentì a Bellofiore di salvarsi. Uno solo proiettile lo centrò al gluteo. E così il giorno dopo ci sarebbe stata la risposta con la minaccia nei confronti dei familiari di Romano.