Angri: è caccia ai killer mancati di Rosario Rega e dell’islamista Luigi “Omar” Coppola

Angri. Da ieri è in corsa una caccia all’uomo ad Angri e dintorni. I carabinieri sono sulle tracce dei due sicari che hanno tentato di uccidere ieri pomeriggio Rosario Rega e il suo amico Luigi Omar Coppola. Quindici colpi calibro 9×21 per uccidere Rosario Rega, il nipote del boss ergastolano, Cusimiello ‘o falco. A salvarlo da morte certa un armadietto frigo della pasticceria ‘Tutto dolce’ di via Madonna delle Grazie. E’ stato il suo giubbotto anti-proiettile quando il killer è entrato nel bar per finirlo dopo averlo ferito pochi attimi prima dinanzi al bancoposta. L’agguato alle 15,40 di ieri pomeriggio. Rosario Rega, 35 anni, era in compagnia di Luigi Coppola, coetaneo erano giunti a piedi – Coppola portando a mano la sua bici – nei pressi dell’ufficio postale quando uno scooter di grossa cilindrata ha squarciato il silenzio della stradina. Gli spari e subito le urla, con Rosario Rega che si è rifugiato nella pasticceria, mentre l’amico ferito alle gambe e sanguinante gridava aiuto. E’ nel bar che il killer con il volto coperto da un casco ha scaricato il colpi della sua pistola contro l’armadietto che proteggeva Rosario Rega. I residenti della zona si sono affacciati subito, hanno pensato a una rapina alla pasticceria. Due avventori, seduti al tavolino, sono scappati. Il killer si è dileguato insieme al suo complice pensando che Rosario fosse ormai ferito a morte. Una scia di sangue che usciva da quel rifugio salvavita. Dieci minuti dopo sul posto sono arrivati carabinieri e due ambulanze. Luigi Coppola è rimasto per terra sull’asfalto bollente. Rosario è stato liberato dal personale del bar dal suo nascondiglio. Entrambi trasportati all’Umberto I. Entrambi operati per l’estrazione dei proiettili alle gambe. In via Madonna delle Grazie ci sono tracce di sangue sparso lungo il tragitto fatto dalle vittime. Una bicicletta – quella di Coppola – era ancora a terra e decine di reperti quando sono arrivati i carabinieri della scientifica del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore, giunti per ricostruire la dinamica dell’agguato. Una dinamica che non lascia spazio a dubbi: nulla c’entra il fatto che i due stessero facendo operazioni al bancomat della posta. I killer volevano uccidere Rosario Rega. Poi qualcosa non ha funzionato. O l’inesperienza oppure la pistola si è inceppata. Rosario Rega si è salvato sotto l’armadietto. I carabinieri, coordinati dal sostituto procuratore Mafalda Daria Cioncada della Procura di Nocera Inferiore, hanno acquisito i filmati delle telecamere della pasticceria che hanno ripreso tutte le fasi dell’agguato dall’ingresso di Rega fino a quello del killer che lo inseguiva. E poi gli spari. Fuori, invece, la dinamica viene ricostruita attraverso il video dell’ufficio postale.

E’ la seconda volta che Rosario Rega scampa ad un agguato. Fu accoltellato, in via Giudici, qualche anno fa, e nonostante fosse in pericolo di vita non rivelò mai il nome del suo aggressore. Nipote di Cosimo, esponente di spicco del clan Tempesta, tre omicidi alle spalle e un premio come miglior attore al Palm Springs international film festival, con l’interpretazione di Cassio nel film Cesare dei fratelli Taviani. Fin da giovanissimo ha collezionato arresti e condanne per furti, rapine e porto e detenzione di armi. 

Una vita tra carcere e processi anche quella del coetaneo, Luigi Coppola, condannato ad una pena pesantissima per aver estorto danaro ai genitori, per averli picchiati e malmenati per farsi consegnare del danaro. Pregiudicato per spaccio di stupefacenti pare si sia convertito all’Islam. Si fa chiamare Omar Luigi e giorni fa ha postato sul suo profilo una foto con il sindaco di Napoli Luigi De Magistris. (r.f.)

(nella foto il luogo dell’agguato e nei riquadri Rosario Rega e Luigi Omar Coppola)

 


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