Castellammare: il consigliere comunale De Iulio a processo per camorra. “Dimostrerò la mia estraneità”

Una brutta tegola per il consiglio comunale di Castellammare: uno dei suoi rappresentanti di opposizione è imputato in un processo per camorra. Si tratta di Massimiliano De Iulio, 43 anni, alla sua seconda esperienza come consigliere ed eletto nella lista “Stabia in strada” con 494 preferenze. E’ accusato di estorsione dalla Dda di Salerno consumata ai danni di un imprenditore di Scafati per conto del clan del boss Romolo Ridosso, stabiese di origine e da anni trasferito nella vicina Scafati. De Iulio che lavora con la Sma Campania, società della Regione che si occupa principalmente della prevenzione incendi, appartiene alla vasta e nota famiglia dei “Pellicchioni” di Ponte Persica da sempre impegnati nel movimento terra e negli appalti pubblici. Il consigliere comunale stabiese, che due legislature fa grazie al suo voto riuscì a salvare più volte l’ex sindaco Bobbio, dovrà comparire davanti ai giudici del Tribunale di Salerno il prossimo 3 ottobre. Ha chiesto di essere processato con il rito abbreviato perché è convinto di poter dimostrare la sua estraneità alle contestazioni perché “Era solo la pretesa di un pagamento dovuto”, ha fatto sapere. Con lui hanno scelto il rito abbreviato anche i boss Pasquale e Alfonso Loreto (padre e figlio entrambi pentiti), il boss Romolo Ridosso, Giuseppe Morello, Luigi Ridosso (’86), Luigi Ridosso di Romolo, Salvatore Ridosso, Antonio Romano, e un altro stabiese Carmine Di Vuolo. Il boss Romolo Ridosso ha annunciato che farà dichiarazioni spontanee in aula perchè da qualche mese sta parlando con i giudici che stanno valutando la sua attendibilità per assegnarlo al programma di protezione dei pentiti. Visto che non lo è ufficialmente.

 


Articolo precedenteEstorsioni a Santa Chiara: chiesti 18 anni di carcere per i Martinelli
Articolo successivoAngri, Giuseppe Palo racconta: “Ecco perché ho sparato a Rega e Coppola”