«Il Comune faccia chiarezza, i giovani non siano presi in giro». E’ questo l’appello-monito, che il consigliere del Forum dei Giovani di Castellammare di Stabia, Ivan Guida, rivolge all’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Antonio Pannullo. Nocciolo della questione l’allarme lanciato dai tirocinanti del progetto Garanzia Giovani entrati a dar man forte alla macchina comunale. «In campagna elettorale, e dopo, è stata promessa una proroga di ulteriori sei mesi dei tirocini di Garanzia Giovani – prosegue il consigliere Guida – sappiamo che questo “disegno” è di difficile attuazione. Inoltre il progetto non porterà all’assunzione nella pianta organica del Comune, come invece è stato fatto intendere ad alcuni di loro, in quanto prevista solo mediante Bando Pubblico. Per non parlare dei ritardi nei pagamenti delle loro retribuzioni, per ben tre mesi questi ragazzi non hanno ricevuto neanche un euro. Il Comune, il sindaco facciano chiarezza sulla questione e si impegnino, se realmente ce ne siano le possibilità, ad ottenere una proroga di Garanzia Giovani per l’Ente». I progetti di Garanzia Giovani furono attivati dall’Amministrazione retta da Nicola Cuomo, per dare l’opportunità ai giovani stabiesi di accrescere il proprio bagaglio culturale e di formazione lavorativa. Inizialmente era previsto l’inserimento di ben 79 ragazzi scesi poi a 41 lo scorso marzo al momento dell’inizio dei tirocini, con una retribuzione a carico della regione Campania, di 500 euro mensili a tirocinante per sei mesi. Una questione, quella legata ai tirocini di Garanzia Giovani, che il consigliere Guida ha sempre seguito con attenzione, soprattutto nella fase commissariale del Comune quando vi erano gravi ritardi nell’attivazione dei tirocini, con una vera e propria battaglia condita con tanto di interrogazione e richiesta di accesso agli atti, fatta dal consigliere Guida al commissario Vaccaro. «Questi ragazzi hanno restituito linfa vitale agli uffici comunali – rincara il consigliere del Fdg, Ivan Guida – molti di loro non hanno disdegnato di lavorare oltre alle mansioni affidate. Un esempio è quello dato dai ragazzi della squadra pronto intervento lavori pubblici che, vista le cattive condizioni delle aiuole e giardinetti della scuola Annunziatella, dove sta la propria officina, hanno deciso autonomamente di portare a compimento un’opera di scerbatura al fine di rendere più accogliente quella che nei fatti è una scuola pubblica rendendo un servizio alla collettività, senza costi a carico dell’Ente. Come loro tanti altri ragazzi impegnati nei vari settori del comune si sono impegnati per dare man forte alla macchina comunale distinguendosi per dedizione al lavoro. Una vera e propria ventata di fresco che ha portato solo giovamento all’Ente». Da qui la richiesta al sindaco Pannullo di fare luce sulla questione proroga dei tirocini: «Mi auguro che il primo cittadino faccia luce sulla questione e che usi tutti i mezzi in suo possesso per ottenere, nella condizione in cui ci sia la reale fattibilità, una proroga dei tirocini e garantire il puntuale pagamento delle mensilità. Ma venga fatta chiarezza, i nostri giovani non devono essere illusi. L’elevato tasso di disoccupazione giovanile (in Campania supera la media del 51% registrando l’indice più elevato in Italia fra i 15-34 anni) è terreno fertile per la “cultura dei non valori” e dell’illegalità alla base di un diffuso disagio crescente socio-economico. Stupisce molto vedere che nei punti programmatici presentati dal primo cittadino in consiglio comunale, non ci sia nemmeno un pallido accenno a questa problematica. Un programma in cui le politiche giovanili sembrano scomparse, delle parole “Giovani e disoccupazione giovanile” non vi è la minima traccia. Sono però fiducioso che in questo il sindaco ponga l’opportuno rimedio, con l’adozione di politiche giovanili forti e con l’attuazione di piani e programmi di intervento mirati e determinanti, al fine di evitare che i giovani siano lasciati a loro stessi facile preda dei falsi miti – conclude il consigliere Ivan Guida – Si creino le condizioni per trattenere i nostri giovani sul territorio, ed evitare l’emigrazione sempre più crescente verso altre regioni e stati per riuscire a trovare una reale alternativa occupazionale e di crescita. Castellammare e i Giovani non possono più aspettare».

 Girolamo Serrapica

Girolamo Serrapica