Castellammare, si gira “#menevado” un corto sul malessere dei cittadini stabiesi e nato da una storia vera

Un corto work in progress dal titolo irriverente e significativo al tempo stesso. Segno del malessere di molti cittadini stabiesi e nato da una vicenda vera. E’ quello che si sta realizzando a Castellammare con la regia di Gaetano Cuomo con la partecipazione straordinaria di Peppone De Rosa , Carlo di Maio, con Marco Cannavacciuolo, e Antonio Buonopane , assistente alla regia Antonio Sessa. Il corto narra la vicenda di Catello Spera, 40 anni, sposato, stabiese di nascita, senza lavoro, senza futuro, sull’orlo della depressione sente che ormai niente più ha senso nella sua vita e decide di suicidarsi. Prima però vuole lasciare un segno alla sua città, in particolare a coloro che hanno contribuito allo sfascio della sua esistenza. Non una lettera e nemmeno una dichiarazione, ma qualcosa che entri nella memoria di tutti , si, tutti lo ricorderanno come l’uomo che ha fatto installare in tutta Castellammare trombe per altoparlanti per esprimere il suo disdegno, il suo malessere nel modo più eloquente che conosca mentre si susseguono scene e siparietti di vita quotidiana. Una trovata epocale, irriverente, liberatoria che alla fine lo distoglierà dall’idea del suicidio e lo farà invece optare semplicemente per l’abbandono della sua città natìa.
Ciro Serrapica