Miano, incendiate nella notte le auto della famiglia del boss pentito Mario Lo Russo

E’ un messaggio dei clan avversari contro il clan dei Lo Russo di Miano gli storici “Capitoni” i cui capi(tre su quattro) sono pentiti. E così l’altra notte ignoti hanno dato alle fiamme in seconda traversa Vincenzo Janfolla le autovetture della moglie e della figlia di Mario Lo Russo che da marzo scorso ha deciso di passare dalla parte dello Stato. Due Fiat: una “500 X” e una “500L”, entrambe completamente distrutte dalle fiamme. A dare l’allarme, l’altra notte, è stato un abitante della zona svegliato dal crepitio del fuoco. In pochi minuti sono accorsi a via Janfolla vigili del fuoco e poliziotti, sia dell’Ufficio prevenzione generale della questura che del commissariato Scampia. Ed è ba- stato loro veramente poco per capire cos’e era successo: a poca distanza dalle due automobili parcheggiate è stata infatti trovata una tanica di benzina vuota, a parte qualche goccia residua. L’indagine sulla chiara intimidazione camorristica è condotta dai poliziotti di Scampia e dai colleghi della squadra mobile della questura che non hanno dubbi sul movente legato alla scelta di Mario Lo Russo di collaborare con la giustizia. L’ipotesi è quella di costringere le due donne a lasciare Napoli e quindi gli appartamenti per farli occupare da famiglie amiche e quindi ben accette nel quartiere o semplicemente procurare loro un danno economico non da poco per vendetta nei confronti dell’ex boss ora pentito. Nella zona non ci sono telecamere ma qualche informatore ha fatto già sapere agli investigatori che i malviventi erano in due in sella a una motocicletta. Si sono fermati nei pressi delle macchine e contem- poraneamente le hanno cosparse di benzina dando poi fuoco con l’accendino.