Roberti, Procuratore nazionale antimafia: “Le baby gang hanno preso il posto dei clan”

“Perché si diffondono, nel sud Italia, le baby gang? Perché la camorra è stata sconfitta”. Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo Franco Roberti durante l’incontro del Caffè della Versiliana a Marina di Pietrasanta in provincia di Lucca. “Le baby gang – ha aggiunto Roberti – imperversano perché manca una centrale di comando, manca un accordo, come c’era un tempo, tra i capi. A Napoli e in molte zone del sud Italia le organizzazioni criminali svolgevano anche una taciuta funzione di tutela dell’ordine pubblico. Nel 1860 la camorra fu inserita addirittura nella guarda cittadina di Napoli per tutelare l’ordine pubblico durante l’arrivo di Garibaldi. Da allora questa situazione si è trascinata, con i capi camorra hanno sempre avuto il compito di garantire l’ordine pubblico in cambio del fatto che l’apparato chiudesse un occhio rispetto loro misfatti, fino a che non si è detto basta. Così in 30 anni i capi Camorra sono stati liquidati. Ma restano ha concluso Roberti – le condizioni che la camorra ha favorito: una situazione economica difficile, degrado ambientale, evasione scolastica, mancanza di strutture associative o sportive. Questo, assieme alla mancanza di boss, genera baby gang”.