Scafati, proteste contro la Geset: pignorati i conti correnti di decine di utenti

La Geset pignora i conti di decine di scafatesi morosi, e nonostante il pagamento e il saldo dei debiti, lascia gli utenti con conti correnti e carte bloccate. Come se non bastassero le polemiche politiche degli ultimi mesi per la gestione della riscossione dei tributi e l’agio di un milione e trecentomila euro versato alla Geset spa, per molti scafatesi questa è stata un’estate amara. Da alcuni mesi, infatti, la società che dal 2008 riscuote i tributi comunali per conto del Comune sta effettuando un’operazione di riscossione forzata dei tributi. Decine di pignoramenti fatti attraverso un ufficiale giudiziario hanno bloccato conti correnti e attività finanziarie dei cosiddetti morosi. La storia di P. R., un disoccupato e residente in un comune limitrofo a Scafati è emblematica. All’utente viene contestato il mancato pagamento dell’Ici per un appartamento a Scafati e che è in uso a un ex congiunto. La tassa è relativa al 2010 per un importo di 366 euro, diventati 404 euro con gli interessi di mora, diritti di notifica e competenze. A fine luglio, senza che gli venga notificato nessun avviso, un ufficiale giudiziario pignora tutti i conti correnti per il recupero della somma. L’utente, avendo avuto il blocco di tutte le transazioni, chiede spiegazioni agli istituti di credito. A quel punto si reca allo sportello Geset di Scafati dove una dipendente gli chiede di pagare attraverso un bonifico bancario. In questo modo la società avrebbe potuto rilasciare la liberatoria e impedire che eventuali altre somme che potevano transitare sui conti correnti venissero pignorate. L’8 agosto l’utente paga quanto dovuto. Ma a quel punto la società comincia il rimpallo delle responsabilità. «Se la sede di Cercola non ci dà il via libera, non possiamo sbloccare i conti. Ma sono in ferie, compreso l’ufficiale giudiziario». E quello sblocco annunciato nel giro di pochi giorni si allontana sempre di più. Ieri mattina l’ennesimo sollecito e l’ennesima risposta evasiva. «Nonostante io abbia la prova dell’avvenuto pagamento mi hanno detto che fino a quando non riceveranno la comunicazione cartacea dell’avvenuto bonifico, che di solito impiega 40 giorni, non possono sbloccare nulla – ha detto l’utente –. Il paradosso è che l’ufficiale giudiziario in forza all’azienda è in ferie ad agosto e i pignoramenti non si possono pagare in contanti e si incorre nel blocco dei conti». Proprio sulla gestione Geset e sulla riscossione tributi, si era levata nei mesi scorsi, la protesta del Pd e del capogruppo Marco Cucurachi, che aveva presentato una interrogazione chiedendo la rescissione del contratto alla società che sarebbe contrattualmente inadempiente.(r.f.)