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Tentò di uccidere il figlio minorenne del boss Giannelli, arrestato il presunto killer

4 Agosto 2016 - 11:45 · Redazione Cronache della Campania

Con l’accusa di aver tentato di uccidere il figlio di Alessandro Giannelli, esponente di spicco dell’omonimo clan camorristico attivo nella zona di Cavalleggeri d’Aosta a Napoli, è stato arrestato il 18enne Agostino Velluso, legato al gruppo dei Monti di Bagnoli. A eseguire l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del tribunale partenopeo su richiesta della locale Dda, i carabinieri della Compagnia di Bagnoli. L’agguato ai danni di Giuseppe Giannelli avvenne il primo maggio scorso. L’uomo fu raggiunto da alcuni colpi di pistola mentre era in sella al suo scooter. Il provvedimento cautelare è stato emesso a conclusione di un’indagine, coordinata dalla procura partenopea ed eseguita dai carabinieri, che ha permesso di individuare, anche attraverso intercettazioni ambientali, quello che viene ritenuto l’esecutore materiale dell’agguato. In particolare, le indagini hanno consentito di accertare – spiega in una nota il vicario del procuratore, Nunzio Fragliasso – il ruolo di Velluso che sparò almeno tre colpi d’arma da fuoco all’indirizzo di Giannelli ferendolo mentre si trovava in via Cavalleggeri d’Aosta. Il ragazzo postò una foto eleoquente dal letto dell’ospedale con il dito medio alzato e con la scritta: “Massa di infami, mi avete solo graffiato ma noi cammineremo sempre a testa alta mentre voi la testa alta l’avete solo quando camminate con gli infami come voi”.