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Torre del Greco, uccise la moglie ora pianificava l’omicidio di figlio e nuora: torna in carcere Umberto Scassillo

21 Agosto 2016 - 07:46 · Redazione Cronache della Campania

Torre del Greco. Un’ossessione he continuava a perseguitarlo e che l’hanno scorso l’aveva spinto ad uccidere la moglie: i soldi e l’eredità. E’ stato arrestato di nuovo Umberto Scassillo, il 71enne di Torre del Greco che ad aprile dello scorso anno massacrò Ida Fontana, la consorte, in una villetta di periferia. La Procura di Torre Annunziata ha chiesto alla Corte d’Appello di Napoli che Scassillo tornasse in carcere: voleva uccidere il figlio e la nuora, ossessionato dal fatto che alla sua morte dovesse lasciare l’eredità ai parenti che continuavano a trascurarlo. Umberto Scassillo aveva ottenuto gli arresti domiciliari poco dopo essere stato arrestato per l’omicidio della moglie, ma secondo le indagini condotte dai carabinieri della stazione capoluogo di Torre del Greco, continuava a meditare vendetta contro i familiari. Il suo obiettivo era eliminare, in particolare, uno dei quattro figli e la moglie, accusati di averlo trascurato e di non prendersi cura di lui. Secondo quanto scoperto dai militari, Scassillo – ai domiciliari con il permesso di allontanarsi per due ore dal suo domicilio per svolgere commissioni quotidiane – avrebbe preso contatti con piccoli esponenti della criminalità locale per acquistare una pistola. A raccontare i propositi del 71enne, una donna che venuta a conoscenza del piano omicida ha raccontato tutto ai carabinieri. L’input è servito ai militari per ricostruire quanto Umberto Scassillo stava progettando. L’anziano è stato seguito e intercettato e in poco più di un mese i carabinieri hanno consegnato un dettagliato dossier alla Procura che ha inviato la richiesta di arresto in carcere alla Corte d’Appello per la decisione. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, Scassillo era pronto ad acquistare l’arma con la quale aveva intenzione di uccidere il figlio e la nuora. La Corte d’appello di Napoli che sta esaminando il caso del 71enne torrese, ha revocato immediatamente gli arresti domiciliari all’uomo, rispedendolo in carcere. Ancora una volta, secondo quanto emerso, l’anziano era ossessionato dai soldi e dall’eredità che avrebbe lasciato a familiari ‘ingrati’, la stessa molla che lo spinse ad uccidere la consorte al culmine dell’ennesimo litigio, ad aprile scorso. La donna fu massacrata con il bastone di un piccone nella cucina della loro abitazione. Poi, Scassillo si preparò la valigia con gli indumenti necessari e si consegnò ai carabinieri di Torre Annunziata. Quel giorno si disse pentito. Ma quel pentimento è durato solo pochi mesi. Poi, ha pianificato un altro massacro familiare.