Vendevano profumi falsi, tre napoletani in manette a Venezia

La contraffazione non va in vacanza. Anzi, sceglie le località di vacanza per fare affari. E, naturalmente, parla napoletano. Tre persone sono state arrestate ieri a Caorle dai carabinieri dopo essere state intercettate mentre viaggiavano a bordo di una macchina diretta a Venezia: nel cofano dell’autovettura gli agenti hanno scoperto 580 confezioni di profumi di varie marche, tutte contraffatte. In manette sono finiti i fratelli Andrea e Gennaro Colucci, rispettivamente di 30 e 31 anni, e Nello Cozzolino, 36enne, tutti residenti al vico Zuroli a  Forcella, anche se Cozzlino è originario di Qualiano. Erano le sei del mattino di ieri quando una gazzella dei carabinieri ha intercettato la Panda con i tre napoletani a bordo che viaggiava da Caorle verso Venezia. Nel portabagagli dell’utilitaria i militari hanno scoperto le 580 confezioni di profumi griffati (Bulgari, Valentino, Dolce e Gabbana, Armani, Chanel, Dior ed altri), tutti rigorosamente falsi. I tre sono in attesa del processo con rito direttissimo . Sono accusati di truffa e ricettazione, in concorso. Recenti indagini della Procura di Napoli hanno dimostrato come dietro il traffico di falsi profumi, ma anche di prodotti cosmetici contraffatti, si nasconda l’ombra lunga della criminalità organizzata. Gli affari della camorra – anche quelli apparentemente più innocui, come la vendita del cocco in spiaggia – è oggetto di indagini in tutta Italia. Per ciò che riguarda i profumi il Veneto sembra essere una delle mete preferite dai corrieri che trasportano e vendono prodotti falsi.