Auto, come fare per avere la targa personalizzata

Chi ha avuto la possibilità di fare un viaggio negli Stati Uniti o anche solo di guardare uno dei telefilm americani degli anni ’70 e ’80 sa quanto curiose, bizzarre e uniche posso essere le targhe personalizzate. Una stravaganza che rende ancora più speciale la propria auto, una curiosa opportunità che da qualche tempo non è riservata ai soli automobilisti a stelle e strisce, ma che grazie a una modifica del Codice della Strada del 2013 è possibile anche in Italia, attraverso una procedura stabilita da una normativa piuttosto semplice. Secondo quanto previsto dall’art. 100 del Cds è infatti possibile richiedere la targa auto personalizzata con la combinazione di lettere e numeri preferita, fermo restando alcune regole e parametri previsti dalla normativa.
Come fare per avere la targa personalizzata

Il primo criterio fondamentale da seguire è costituito dalla sequenza di caratteri che dovrà essere alfanumerica, cioè contenente lettere e numeri, e conforme alla sequenzialità prevista per la numerazione delle normali targhe di immatricolazione. Seconda importate regola da osservare è il divieto di utilizzare come lettere iniziali la X, Y e Z . Vietati anche i caratteri Q, U, I e O che per ragioni di visibilità e identificazione sono esclusi anche dalle targhe tradizionali. Nel rispetto di questi parametri, la domanda per il rilascio della targa personalizzata dovrà essere inoltrata nella sede territoriale del Dipartimento per i trasporti terrestri che, dopo aver verificato che la combinazione scelta sia compatibile con i paramenti stabiliti e non sia già stata utilizzata, immatricolerà il veicolo e rilascerà la carta di circolazione. Da questo momento, la targa sarà “commissionata” all’Istituto Poligrafico dello Stato che, nel termine di trenta giorni dal rilascio della carta di circolazione, provvederà alla consegna della targa. Durante questo periodo, sarà comunque possibile circolare con il proprio veicolo previa apposizione di una targa provvisoria. Ovviamente, l’apertura della pratica ha un costo, fissato con il decreto di cui all’art. 101 comma 1 del Cds, che varia a seconda dall’ufficio di zona ma che si aggira intorno ai 150 euro.