Incredibile a Salerno: giornalista convocata dalla Dda, le sequestrano il cellulare per scoprire le sue fonti

Che l’Italia oramai da anni non sia più uno stato di diritto credo che sia un fatto acclarato. Gli episodi in cui sono stati calpestati i elementari diritti dei cittadini da zelanti magistrati e uomini delle forze dell’ordine sono pieni i resoconti quotidiani di giornali cartacei e testate giornalistiche on line e televisive. Ma quanto accaduto oggi in quel di Salerno supera qualsiasi immaginazione umana. Per sdrammatizzare oseri dire “Oltre l’infinito, e oltre”. La giornalista professionista Rosaria Federico è stata convocata ieri sera d’urgenza, alle 18,30 si sono presentati a casa due agenti della squadra mobile di Salerno, per essere ascoltata stamane da un magistrato della Dda di Salerno come persona informata dei fatti. Il magistrato le ha chiesto di rivelare le fonti di un articolo a sua firma del mese di giugno e pubblicato sul quotidiano la Città di Salerno. La giornalista professionista si è appellata al segreto professionalee il magistrato dopo essere apparso contrariato ha chiuso il verbale.E’ uscita dal colloquio con il magistrato, che ha addirittura secretato il verbale, e dopo poco è stata seguita da un agente della squadra mobile di Salerno fin dentro al parcheggio di piazza della Concordia. Qui l’esponente delle forze dell’ordine si è fatto riconoscere dalla giornalista invitandola a seguirlo alla Caserma Pisacane perchè le dovevano notificare un atto.  Il poliziotto si è messo in auto con la giornalista  alla quale è stato detto di non usare il telefono. Rosaria Federico a quel punto ha capito che qualcosa non quadrava e ha chiesto di avvisare il marito (che avrebbe dovuto organizzarsi per andare a prendere la figlioletta all’uscita di scuola) e poi il suo avvocato. Fatte queste due telefonate le è stato impedito di farne altre. Arrivati alla Caserma Pisacane, la giornalista professionista Rosaria Federico è stata fatta entrare in una stanza con quattro agenti con una telecamera poggiata sul tavolo che ha iniziato a registrare  tutto. Gli agenti hanno spiegato alla giornalista che dovevano notificarle un ordine di esibizione del magistrato. Alla domanda ma di cosa? Le è stato riposto: il cellulare. La giornalista professionista ha spiegato loro che quello è uno strumento di lavoro e che tra l’altro sta utilizzando dagli inizi di agosto perchè il suo smartphone è in assistenza e che quindi quello che cercavano non lo avrebbero trovato su quel dispositivo mobile. L’indagine in oggetto su cui il magistrato ha posto il segreto è relativa a un articolo della giornalista che risale al mese di giugno e pubblicato sul quotidiano La Città di Salerno. I poliziotti, che di continuo si sentivano al telefono con il pm  a quel punto hanno chiesto di farle vedere i contatti e la messaggistica whats app. La giornalista si è rifiutata di esibire i suoi messaggi privati e facendo mettere a verbale che il cellulare è uno dei suoi strumenti di lavoro e come tale l’esibizione avrebbe potuto comportare l’identificazione delle sue fonti giornalistiche. A quel punto è stata denunciata e le è stato sequestrato il cellulare. Episodio che si commenta da solo.

Giuseppe Del Gaudio