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Napoli, torna in carcere Roberti “capavacanta”: uccise e gettò in mare il giovane che aveva sedotto le due figlie minorenni

27 Settembre 2016 - 16:11 · Redazione Cronache della Campania

La condanna è diventata definitiva e così Giuseppe Roberti detto “capavacanta” ex marito di Celeste Giuliano, ex Lady Camorra di Forcella,  è tornato in carcere. Deve scontare circa dieci anni di carcere per l’omicidio di Nicola Gatti, colpevole di aver insidiato le sue figlie Gemma e Milena, mentre si trovavano ad Ischia in vacanza nell’agosto del 1993. Ci sono voluti oltre venti anni per fare luce quello che rischiava di diventare uno dei tanti “Cold case” della camorra napoletana. Fu l’ex boss Luigi Giuliano ‘o rre, che era stato il cognato di Roberti in quanto Celeste, per l’anagrafe Erminia Giuliano era sua sorella,  uno dei primi a ricostruire la vicenda e all’atto del suo pentimento, raccontò proprio questo episodio. Infatti l’ex re di Forcella aveva riferito che era stato proprio Giuseppe Roberti ad incontrarlo per chiedergli con insistenza che gli desse una mano per uccidere Nicola Gatti. Il giovane aveva ricevuto il compito di vigilare sulla sicurezza delle due figlie minorenni di Roberti e Lady Camorra. E invece aveva sedotto entrambe, intrattenendo con loro relazioni sentimentali. Per questo fu punito. Lo portarono a bordo di un motoscafo, lo stordirono con una serie di colpi al capo, e poi, dopo averne assicurato il corpo a una pesante ancora, lo gettarono in mare al largo del golfo di Napoli. Il cadavere dell’uomo, assassinato il 30 agosto del ’93, non è mai stato ritrovato. La sentenza di appello era stata pronunciata nel marzo del 2013 quando la Corte d’Assise d’Appello aveva cancellato l’ergastolo con una condanna a 24 anni di reclusione. Fu scagionato invece il figlio Salvatore che in primo grado era stato invece ritenuto colpevole e condannato a 24 anni.

(nella foto la vittima Nicola Gatti)