Bagnoli, arrestato il cugino minorenne di Velluso, il giovane che tentò di uccidere il figlio del boss Giannelli

E’ stato fermato dopo cinque mesi il minorenne che guidava lo scooter la sera del primo maggio scorso quando Agostino Velluso fece fuoco contro  Giuseppe Giannelli   il figlio del boss di Cavalleggeri d’Aosta, Alessandro Giannelli. Ieri i carabinieri della compagnia Bagnoli lo hanno arrestato con l’accusa di tentato omicidio. E’ il cugino di Vellsuo, è minorenne che sarà interrogato questa mattina. Secondo le accuse Velluso, come è stato accertato dalle forze dell’ordine, voleva uccidere Giannelli junior. Dietro l’agguato una faida familiare cominciata nel 2012. Velluso avrebbe fatto fuoco contro Giannelli per vendicare la mamma, Anna Monti, la donna minacciata dalla camorra che con le sue denunce ha fatto arrestare alcuni esponenti del gruppo legato a Giannelli. Fu lo stesso figlio del boss a confessare ai carabinieri chi era stato a sparargli. “Sì, è stato lui. Ero in via Divisione Siena quando ho visto Velluso dietro allo scooter con un altro ragazzo che ho saputo chi sia ma che non ho riconosciuto. Mi ha chiamato infame e quando ho capito che la situazione stava diventando pericolosa mi sono allontanato da lui e dopo pochi passi ho sentito tre colpi di pistola”. Così spiegò il giovane ai carabinieri convocato in caserma il 13 maggio, ovvero 12 giorni dopo il raid. Giannelli fu convocato in caserma con la mamma e la zia. I carabinieri aveva fatto arrivare nello stesso luogo, e ben visibile dai tre, Agostino Velluso con il padre Carlo Barra. È stato lì che i carabinieri hanno captato le conversazioni in ambientale. Una frase è stata decisiva: “Allora li hanno arrestati? C’erano le telecamere?”. Questo faceva intendere che Velluso fosse coinvolto e che Giannelli sapesse chi lo avrebbe voluto morto. Ma nel primo interrogatorio aveva negato tutto. “Non ho visto nessuno, non so perché mi hanno sparato”. Poi qualche mese dopo quando il ragazzo aveva compiuto i 18 anni fu convocato da solo e confessò. Il giovane Giannelli si rese protagonista subito dopo l’agguato di un episodio che fece il giro del web. Il giorno dopo infatti dall’ospedale postò una foto su Facebook. C’è lui, col braccio fasciato, e la scritta: “Infami, mi avete solo graffiato ma noi cammineremo sempre a testa alta”.


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