Camorra, il pentito Ferraiuolo: “Luciano Mazzarella voleva sterminare la sua stessa famiglia”

Le manie di grandezza  e di comando di Luciano Mazzarella, hanno condizionato e non poco  negli anni scorsi le alleanze di camorra nel centro storico di Napoli e non solo. Anzi era deciso finanche a fare la guerra alla sua famiglia. Come ha raccontato il boss pentito di Forcella, Maurizio Ferraiuolo: “Uscito dal carcere Luciano Mazzarella si traferi’ a Roma in attesa di a capire gli equilibri napoletani, anche perché io con il mio gruppo stavo attaccando la famiglia Mazzarella, in quel momento retta da Andrea Ottaviano. Luciano Mazzarella era contento di questo e mi invio un suo affiliato, Rosario Perez per dirmi che voleva affiancarmi in questa guerra e distruggere i Mazzarella, in quanto riteneva che la razza di Ciro Mazzarella detto ‘o scellone suo padre, era cosa diversa dal resto della famiglia Mazzarella… Ci fu un incontro presso l’ospedale Ascalesi al quale parteciparono oltre a me, Luciano Mazzarella, Andrea Ottaviano, Rosario Bnrrelli e Tonino Accennato, questi ultimi due da poco riconciliatisi a nome dei rispettivi gruppi di Ponticelli. Nel corso della riunione Luciano Mazzarella sperava che Andrea Ottaviano commettesse qualche errore per punirlo anche subito. Andrea Ottaviano manifestò il suo disappunto perché chiedeva ‘dove doveva collocarsi per poter tirare avanti con i suoi detenuti’ dal momento che era stato escluso dalla Maddalena e dalla zona Sopra le Mura, ma anche gli fu negato l’ingresso a  Ponticelli. La discussione si chiuse e si strinsero tutti la mano”. Ma Ferraiulo ha anche spiegato agli investigatori le manie di “granduer” di Luciano Mazzarella ma anche di come non spesse mantenere i rapporti con i fornitori di droga: “…Luciano Mazzarella nel 2004 ritirò dagli Zazo di Fuorigrotta 40-50 kg. di stupefacenti (mi sembra -30 kg. di fumo e 10-12 Kg. di cocaina) pagandola solo una parte. Luciano Mazzrella mi raccontò che con il ricavato· della vendita della droga, ridendo, diceva che aveva acquistato una grossa barca che aveva una pittura che emanava diversi colori a seconda della luce.

Sempre Ferraiuolo ha raccontato che un affiliato ai Mazzarella, aveva un tatuaggio dietro la schiena con la scritta “Luciano Mazzarella” in omaggio al ras e Ferraiuolo, aveva successivamente cancellato il cognome aggiungendo la data di nascita del figlio: “…Riconosco la persona raffigurata nella fotografia. Si tratta di “Shachner”, ex appartenente al clan Mazzarella divenuto un mio affiliato. Negli ultimi tempi è ritornato con Fabio D’Amico, come gli altri, nella Maddalena. Ora stanno tutti vicino a “o’ Paciano”, ossia Francesco Rinaldi. Aveva dietro la schiena un grande tatuaggio con la scritta “Luciano Mazzarella”, che io gli ho fatto cancellare, lasciando solo la scritta“Luciano” con l’aggiunta della data di nascita del figlio…”