Castellammare: ecco come la banda ha truffato la Allianz. I NOMI DEGLI ARRESTATI
Una truffa sistematica ai danni dell’Allianz, ordita da due assicuratori della provincia di Torino, con la collaborazione di due intermediari piemontesi e 4 napoletani. Per strappare condizioni migliori nelle polizze auto, i clienti residenti nell’hinterland napoletano erano registrati come residenti a Torino. Spesso veniva anche falsificata la storia del veicolo, abbassando la classe premiale. Centossesantuno in tutto le polizze truffa, scoperte dai carabinieri, che però sospettano un giro più grande di polizze false. L’indagine ha preso le mosse nel gennaio 2014, dopo una perquisizione in uno stabile a Settimo torinese. I Carabinieri cercavano armi, ma trovarono tra le altre cose una polizza falsa. Da lì risalgono a Marco Salomone, agente assicurativo di Venaria e a Matteo Cena, ex agente della zona di Chivasso, in provincia di Torino. I due sono le menti della truffa e assieme ad Antonio Mascolo e Giovanna Schiavone, arrestati lo scorso giugno, mettono in piedi il sistema che ha ramificazioni in Campania. Già nell’aprile 2014 Salomon riceve la visita dei carabinieri negli uffici di Veneria. Ed è lì che i militari scoprono le 161 polizze false.
Mascolo e Schiavone erano il trait d’union con i quattro soggetti in napoletani che procacciavano i clienti a Castellamare di Stabia. E i quattro sono stati gli ultimi a finire ai domiciliari, tra giovedì e sabato scorso . Sui conti di Mascolo e Schiavone transitavano anche i proventi dell’attività illecita. Il dedalo delle polizze riconducibili a ignari clienti torinesi e intestate ad altri residenti in Campania potrebbe non essere circoscritto solo alle 161 polizze scoperte a Venaria. Un danno ingente per l’Allianz, parte lesa nella vicenda visto che ogni polizza aveva un valore tra i 300 e i mille euro.
