Sarri: “Fiducia totale nei calciatori, torneremo ai nostri livelli. Gabbiadini? Deve adattarsi alla squadra”

“Ho fiducia totale nella squadra. Nelle ultime due partire non ha fatto bene come invece ha fatto per mesi, può succedere ma abbiamo un’idea di quello che stiamo sbagliando e fiducia di tornare noi nel più breve tempo possibile”. Maurizio Sarri non si lascia scalfire dagli ultimi risultati negativi del suo Napoli, reduce da due sconfitte di fila in campionato e atteso domani dalla sfida di Champions contro il Besiktas. Il tecnico resta convinto che la squadra ne uscirà, “senza crearsi grandi problemi perché domani si gioca e servono testa libera e fiducia nei nostri mezzi”. A chi domanda se questo sia il momento più difficile della sua avventura nel club partenopeo, il tecnico risponde: “No, perché l’anno scorso all’inizio avevo molte meno certezze di quelle che ho adesso su questo gruppo, avevo molti più motivi di preoccupazione. Ora so che stiamo attraversando un momento non felice, ma so anche che la squadra è forte e che questo è un gruppo di ragazzi con un alto senso di autocritica, quindi sono più tranquillo e fiducioso in questo momento rispetto a un anno fa”. “Non ci siamo considerati fenomeni fino a 15 giorni fa, né scarsi ora. Non è un dramma, mantenere l’equilibrio nel calcio è difficile ma noi dobbiamo farlo”, aggiunge il tecnico. Il Napoli è scivolato a 7 punti dalla Juventus dopo l’ultima sconfitta con la Roma: “Ho detto all’inizio dell’anno che la Juve è di un’altra categoria e l’ho ripetuto più volte. A qualcuno ha fatto comodo estrapolare quella frase in un momento in cui la squadra aveva perso, ma è la stessa risposta che ho dato da luglio”, ribadisce Sarri.

 In ogni caso l’aria d’Europa fa bene al Napoli, in testa al girone di Champions con 6 punti e a un passo dalla qualificazione agli ottavi: “Ma non penso che in Europa siano degli sprovveduti e non abbiano idea di come giochiamo -precisa Sarri-. Se è così è perché in Champions si trovano motivazioni straordinarie, mentre in Italia si rischiano momenti di appagamento. Questa è una delle problematiche e dobbiamo risolverla assolutamente”. Intanto, col Besiktas, gli azzurri possono blindare la qualificazione: “Domani mi aspetto un Napoli che, contrariamente a quello che si può pensare, abbia entusiasmo. Una squadra lucida che giochi con il giusto livello di applicazione e determinazione. Ne abbiamo bisogno perché affrontiamo una squadra forte, che ha la capacità di rimanere sempre dentro la partita e non perdere mai, come a Lisbona. E’ una squadra solida anche dal punto di vista mentale e difficile da affrontare”.

“Manolo non si deve adattare a me, ma a questa squadra che ha un modo di giocare che io non ho imposto, ma ho accompagnato per le caratteristiche che hanno esterni e centrocampisti. Nessuno vuole andare contro le caratteristiche di un giocatore, ma nessun tecnico per un giocatore ne sacrifica 7-8. Spostarsi di qualche metro non significa passare dal 100% del rendimento al 50%”. Parola di Maurizio Sarri che chiude così l’argomento Gabbiadini alla vigilia del match di Champions con il Besiktas che potrebbe valere il passaggio agli ottavi per la formazione azzurra. Champions che in questo momento sembra ispirare il Napoli più del campionato: “Si trovano grandi motivazioni in Europa – continua – e può capitare un appagamento n campionato. Non credo che in Europa ci siano squadre sprovvedute che non studiano il Napoli. E’ un discorso di motivazioni, una problematica da affrontare”. Nessuna variante al 4-3-3. “Un mio allenatore diceva che chi parla di moduli non sa di calcio. Abbiamo giocato già con Marek tra le linee, poi con gli attaccanti stretti tra le linee. Forse abbiamo cambiato anche troppo, facendo perdere delle certezze alla squadra”. Sarri si aspetta “un Napoli che abbia entusiasmo, lucidità, che giochi con applicazione e determinazione, senza errori tattici ed individuali. Ne abbiamo bisogno perchè il Besiktas è capace di restare sempre dentro la partita, non perde mai”. Il momento più difficile da quando è al Napoli: “Assolutamente no, lo è stato lo scorso anno”.

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