Le grandi tragedie aeree del calcio: dal Grande Torino alla nazionale dello Zambia

 Dal Grande Torino di Superga ai giovanissimi calciatori del Manchester United di Monaco di Baviera, fino al disastro aereo di Libreville in cui mori’ tutta la nazionale di calcio dello Zambia. Lo schianto del volo su cui viaggiava la squadra della serie A brasiliana Chapecoense, riporta alla memoria altri drammatici incidenti aerei che hanno coinvolto squadre di calcio negli anni. Ecco i principali:

LA TRAGEDIA DI SUPERGA Superga puo’ essere considerata la piu’ grande tragedia dello sport italiano. Certamente della storia del calcio. Alle 17,03 del 4 maggio del 1949, l’aereo su cui viaggia il Grande Torino, una delle squadre all’epoca piu’ forti d’Europa, si schianta contro il terrapieno della basilica di Superga che sorge sulla collina sopra la citta’ di Torino. L’aereo, modello G212 della compagnia ALI stava riportando in patria i granata dopo la trasferta di Lisbona dopo un’amichevole con il Benfica Nell’incidente muoiono tutti e 31 i passeggeri a bordo: l’intera squadra, che per tre quarti componeva l’ossatura della Nazionale azzurra, l’equipaggio, gli accompagnatori e tre celebri giornalisti sportivi che avevano seguito la trasferta del Toro in Portogallo. Il compito di riconoscere i cadaveri fu affidato a Vittorio Pozzo, Ct della Nazionale due volte Campione del Mondo negli anni ’30 e allenatore degli azzurri ancora in quel maggio del ’49.

MONACO, MUOIONO I ‘BUSBY BABES’ DELLO UNITED L’incidente avviene il 6 febbraio del 1958 sulla pista ghiacciata dell’aeroporto di Monaco di Baviera, in Germania. I ‘bambini di Busby’ del Manchester United, chiamati cosi’ per la loro giovanissima eta’ e dal nome del loro allenatore Matt Bubsby, stavano rientrando da Belgrado, dopo aver disputato la partita di Coppa dei Campioni con la Stella Rossa. Il volo charter che doveva riportare i ragazzi dello United a casa fece uno scalo tecnico a Monaco, da dove sarebbe dovuto riportare poche ore piu’ tardi, dopo aver fatto carburante. Ma l’aereo, al suo terzo tentativo di decollo si schianto’ contro un edificio. Nell’incidente morirono 24 dei 38 passeggeri. Tra i sopravvissuti il grande Bobby Charlton, bandiera dello United e della Nazionale inglese.

I PRECEDENTI IN SUD AMERICA Sedici giocatori dell’Alianza Lima, una delle principali formazioni del calcio peruviano degli anni ’80 muoiono in un incidente aereo l’8 dicembre del 1987. La squadra era di ritorno da una trasferta di campionato quando il Fokker F27 che riportava la squadra a casa si inabisso’ nell’Oceano Pacifico a largo di Callao. Tra calciatori, accompagnatori e equipaggio, le vittime dell’incidente furono 43. Un solo sopravvissuto. Non si tratta dell’unica tragedia aerea sudamericana. Il 3 aprile del 1962 la stessa sorte tocca alla squadra cilena del del Green Cross: l’intera squadra cilena, il 3 aprile del 1962, muore a causa di uno schianto dell’aereo contro una montagna sulla Cordigliera delle Ande. Il 26 settembre del 1969 un aereo con a bordo i calciatori della squadra boliviana ‘The Strongest’ si schianta sulla cordigliera andina, a Viloco, 70 km a sud est della capitale La Paz. Perdono la vita 74 persone, tra cui 17 calciatori.

LA NAZIONALE DELLO ZAMBIA MUORE A LIBREVILLE Il 27 aprile del 1993 un apparecchio della Forza Aerea dello Zambia diretto in Senegal precipita in mare poco dopo il decollo da Libreville, in Gabon. Muoiono tutte e 30 le persone a bordo, tra queste tutti i membri della nazionale di calcio dello Zambia.

DANIMARCA E RUSSIA Il 16 luglio del 1960 otto calciatori della nazionale olimpica danese perdono la vita in un incidente all’aeroporto di Kastrup, in Danimarca. L’11 agosto del 1979 nello scontro tra due aerei tra Minsk e Tashkent muoiono 178 persone, tra queste 17 componenti della squadra uzbekha del Tashkent.