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Morte dell’ex carabiniere, sequestrato il furgone pirata: era senza assicurazione e sottoposto a fermo

16 Novembre 2016 - 23:32 · Redazione Cronache della Campania

Scafati. Ex carabiniere morto: sequestrati i veicoli coinvolti nell’incidente, avvenuto ieri mattina in via Martiri d’Ungheria. Un certosino lavoro dei vigili urbani e dei carabinieri ha permesso di individuare il conducente del veicolo che aveva provocati danni alla vettura di una donna e dello stesso Salvatore Rossi. La Procura ha iscritto un fascicolo a carico di ignoti per omicidio colposo. Le indagini sono ancora in corso ma un punto fermo nella ricostruzione di quanto avvenuto, ieri mattina c’è. A permettere l’individuazione del veicolo, lo stesso Salvatore Rossi pochi istanti prima di morire. Aveva appuntato, insieme alla signora danneggiata, la targa del veicolo che passando in via Martiri d’Ungheria aveva strusciato le auto in sosta. Quella targa appuntata su un foglietto ha permesso agli agenti della Polizia municipale e ai carabinieri di individuare il camionista, un uomo originario di Boscoreale, che è stato ascoltato alla presenza di un avvocato e che allo stato non risulta indagato. Stamattina, il furgone – tra l’altro non coperto da assicurazione – è stato sequestrato, insieme all’auto coinvolta nel sinistro. Su entrambi i veicoli verrà disposta una perizia tecnica. Ma il ritrovamento del furgone è stato lungo e laborioso. Il veicolo, la cui targa appuntato su un foglietto è stata trovata tra le mani dell’ex carabiniere colpito da un infarto e deceduto, è risultato intestato ad un uomo di Ischia. Il proprietario, rintracciato e interrogato dai carabinieri, ha sostenuto di avere dei veicoli intestati per nome e per conto di due soggetti, entrambi dell’area vesuviana. E ha sostenuto di non essersi mai mosso da Ischia nella mattina di martedì. A quel punto sono iniziate le ricerche sulle due persone nominate dall’ischitano. Uno di questi, F. P. R. è risultato aver utilizzato il furgone ‘incriminato’. Era stato, infatti, fermato nel 2015 senza copertura assicurativa e il camioncino risultava sottoposto a sequestro. Ma evidentemente, continuava a circolare tanto che martedì mattina era in via Martiri d’Ungheria a fare danni alle auto. L’uomo, rintracciato dalle forze dell’ordine, è stato interrogato alla presenza del suo avvocato. Ha sostenuto di essersi allontanato prima che l’anziano si sentisse male. Aveva pensato che quell’uomo volesse addebitargli un danno che non aveva fatto, era con quello specchietto divelto in mano. Insomma, il camionista che viaggiava senza copertura assicurativa e con un veicolo che doveva essere, in effetti, fermo perché sottoposto a sequestro, ha pensato di essere vittima di una banale truffa dello specchietto. E si è allontanato a tutta velocità. Mentre Salvatore Rossi moriva sull’asfalto. Venerdì mattina, si terrà l’autopsia sul corpo dell’ex carabiniere. Il pm Ersilio Capone ipotizza il reato di omicidio colposo contro persone ancora da identificare, ma non si esclude che possa ipotizzare – invece – l’omicidio preterintenzionale. Saranno le indagini a stabilire cosa è accaduto e se vi sono responsabili per la morte del 76enne Salvatore Rossi.

Rosaria Federico