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Napoli, il botta e risposta tra De Laurentiis e Sarri: ma gli azzurri ora hanno bisogno di ritrovarsi

6 Novembre 2016 - 19:03 · Redazione Cronache della Campania

Sette punti nelle ultime sei giornate di campionato, due vittorie nelle ultime otto partite compresa la Champions. Sono i numeri a descrivere l’autunno nero del Napoli, numeri che fanno riflettere e a cui si aggiunge lo scontro, aspro, davanti ai microfoni tra Aurelio De Laurentiis e Maurizio Sarri. Il presidente aveva dettato nei giorni scorsi la linea al tecnico su tutto, dall’utilizzo di Gabbiadini al modulo, fino all’impiego di Rog. E ancora, aveva apertamente dichiarato di essere stato pronto a prendere Aubameyang, che il tecnico non ha voluto. Parole come pietre che Sarri nella notte del San Paolo si è tolto dalle scarpe. “Aubameyang – ha detto – mi è stato proposto in alternativa a un altro attaccante e io avevo scelto l’altro, poi non è arrivato nessuno dei due”. Una frase chiaramente riferita al mancato arrivo di Icardi e che rimbombavano nel silenzio del San Paolo, dove il Napoli aveva appena fatto 19 tiri, di cui 12 in porta contro la Lazio, segnando solo un gol e portando a casa solo un punticino. Ma Sarri ha anche risposto gelido ai consigli tattici di De Laurentiis che aveva auspicato il 4312: “Il presidente può dire quello che vuole ma avrei preferito che certe cose me le dicesse in privato”. Una polemica forte che i due hanno capito però di dover superare: già ieri sera si sono visti nel dopopartita del San Paolo, finendo anche con un sorriso a pianificare la cena di Natale della squadra. Già, la squadra. Il gruppo azzurro è quello che ora presidente e tecnico sono d’accordo nel dover tutelare, perché la stagione è ancora giovane e tutte le prospettive sono aperte. La sosta per le nazionali farà stemperare le tensioni ma resta la consapevolezza che tra due settimane i problemi in campo saranno identici: Milik resta ai box e il Gabbiadini depresso, avulso dal gioco e demotivato visto ancora una volta nel finale contro la Lazio non può dare garanzie come terminale offensivo. Riprendere il cammino in termini di risultati, credere nel gruppo e aspettare il mercato di gennaio, è questo il mantra che si ripete nei corridoi di Castel Volturno, dove giurano che la stima del patron per Sarri resta intatta e i bilanci tornati in attivo permetteranno di piazzare un colpo nel mercato invernale. E intanto non resta che affrontare i problemi di petto, cercando di risvegliare Gabbiadini e facendo ritrovare sicurezza a Reina. Ma il Napoli sa anche di poter ripartire dal bel gioco, che c’è, e dalla vena realizzativa di Hamsik, salito ieri sera a 103 gol in azzurro, a una sola rete da Cavani, che occupa il terzo posto all-time negli almanacchi azzurri. Ma anche da un dato che indica la forza della rosa azzurra: sono 15 i giocatori del NapoliI convocati dai rispettivi ct per questo turno di match delle nazionali, mai il Napoli nella sua storia ha avuto così tanto calciatori contemporaneamente convocati.