Ottantaquattro anni di carcere complessivi è la richiesta del pm Vincenza Marra della Dda di Napoli nei confronti di boss e gregari del gruppo degli “scissionisti” degli Amato-Pagano coinvolti nell’inchiesta del gennaio scorso che portò in carcere una dozzina di persone e portò a scoprire il canale di rifornimento della droga di mezza Europa gestita dallo stabiese Raffaele Imperiale legato a doppio filo al gruppo degli “spagnoli” di Melito. Richieste di condanne pesanti dal parte del pm se si considera che il processo si sta celebrando con il rito abbreviato che prevede lo sconto di un  terzo della pena:

20 anni per il boss de­ gli scissionisti Carmine Amato che ha gestito il l’approvvigionamento delle piazze di spaccio di cocaina poste sotto l’influenza della cosca; 12 anni e 10 mesi per lo stabiese Raffaele Imperiale, lelluccio ‘o parente, il supernarcos che ha inondato per circa 20 anni Scampia di cocaina. Imperiale è ancora latitante di lusso a Dubai dove continua a trafficare droga a livello internazionale. Chiesti invece 10 anni e 8 mesi per Mario Cerrone da Fuorigrotta, il socio di una vita di Raf­faele Imperiale, ma anche colui che, una volta arrestato,  s’è deciso a consegnare alla Direzione distrettuale antimafia al­cuni beni di sua proprietà e di proprietà di Imperiale acquistati con i soldi della droga, tra cui i due Van Gogh di inestimabile valore rubati ad Amsterdam nel dicembre del 2002 e nascosti in casa dei genitori dello stabiese. Otto anni e sei mesi, invece, sono stati chiesti per due uomini della rete di Imperiale: l’oplontino Vincenzo Scarpa ‘o dottore, figlio del defunto boss Zi Natalino e legato ai trafficanti spagnoli al quale era stata affidata la gestione dei rapporti di fornitura di droga con i clan di Torre Annunziata; otto anni e sei mesi anche per  l’ex gommista del rione Annunziatella di Castellammare Gaetano Schettino, arrestato a Dubai mentre stava per incontrare Imperiale che riuscì a sfuggire alla cattura e tornato in libertà dopo appena 40 giorni di detenzione. Otto anni di reclusione, infine, sono stati chiesti per Mario e Vincenzo Iorio e Carlo Musto.

Redazione Cronache della Campania