Protesta al liceo Plinio Seniore di Castellammare: botta e risposta tra studenti e preside

E’ un botta e risposta tra gli studenti del liceo Plinio Seniore di Castellammare e la preside Fortunella Santaniello che in queste ore continuano il braccio di ferro, mentre la polizia indaga su quanto è accaduto venerdì scorso quando gli la vice preside ha avuto un incidente nella ressa per l’occupazione dell’istituto. La Polizia dovrà stabilire se Giovanna Domestico, portata in ospedale per una contusione ad un braccio, è stata spinta dalla fiumana di studenti oppure sia inciampata, come sostengono i ragazzi. Ma questo muta poco il dibattito in corso in queste ore. Da una parte gli studenti che continuano l’occupazione e dall’altro le risposte a muso duro della preside Santaniello che accusa i social network di dare informazioni deviate. La protesta degli studenti tesa a riportare all’attenzione istituzionale i cronici problemi strutturali dell’istituto di via Marconi si scontra con le giustificazioni della dirigente in un giorno in cui si sarebbe dovuto tenere l’open day per accogliere studenti e genitori delle medie intenzionati a iscriversi al liceo stabiese. “L’occupazione è un gesto drastico, figlio di una situazione insostenibile – hanno scritto gli studenti – la carenza di aule e la struttura non conforme alle necessità sono dati reali. Non abbiamo aggredito nessuno e vorremmo poter respirare in un clima diverso, più disteso e democratico”. Non si è fatta attendere la risposta della Preside Santaniello che punta sulla gravità degli episodi di venerdì scorso e getta acqua sul fuoco sulle difficoltà strutturali dell’istituto. “La gravità degli avvenimenti di venerdì scorso e la risonanza mediatica impongono una seria riflessione. È importante stigmatizzare l’evoluzione violenta della protesta studentesca che ha dimostrato come la massa possa diventare pericolosamente incontrollabile. I docenti nell’atrio hanno cercato di dialogare senza risultato e poi sono stati travolti dalla fiumana. Non è vero – scrive la Santaniello – che siamo stati inerti per la risoluzione di problemi logistici, nè che non siamo disposti al dialogo, ma siamo aperti a capire e lavorare insieme”. La Preside risponde anche in merito al problema delle turnazioni in vigore da dieci anni: “Consentono alle classi del biennio 27 ore e favoriscono l’utenza che viene dai comuni vicini”. L’orario compattato su 5 invece di 6 giorni, così come la rotazione di alcune classi, cinque per l’esattezza, nella sede principale di via Marconi e altrettante nella succursale di via Virgilio, sono una realtà consolidata al Plinio, in attesa degli spazi nuovi che il Comune, come ha annunciato il sindaco Antonio Pannullo all’assemblea degli studenti, avrebbe individuato nell’ex Palazzo di Giustizia, di viale Europa. «Come rappresentante della comunità educante che non ha mai permesso lezioni in palestra – conclude la preside nel suo documento – tengo in debita considerazione i bisogni degli studenti e il loro benessere e se le forme di protesta sono trascese di certo è dipeso da un uso improprio dei social network che producono false verità, come la revoca dell’assemblea dei rappresentanti dei genitori che erano stati convocati ufficialmente dalla scuola. Ci impegneremo di più per ascoltare e seguire i nostri alunni e insegnare un uso corretto dei media on line e della comunicazione stessa”.

 Girolamo Serrapica