Referendum, il NO vince con il 59,95%, il SI fermo al 40,05%. Dèbacle anche in Campania

Il NO ha vinto il referendum sulla riforma costituzionale. Nei 61.551 seggi italiani, il NO ha ottenuto 19.025.254 voti (pari al 59,95%), il SI’ 12.709.536 voti (pari al 40,05%). I votanti in Italia sono stati 31.997.916 (pari al 68,48% degli aventi diritto). Le schede bianche sono state 74.120. Le schede nulle 187.778. Le schede contestate e non assegnate 1.228. Per quanto riguarda gli italiani all’estero, la Farnesina comunica che l’affluenza è stata del 30,89% degli aventi diritto. Con il 74% dei voti esteri scrutinati, il SI’ ha finora ottenuto 517.900 voti (pari al 65,55%), il NO ha finora ottenuto 272.244 voti (pari al 34,45%). Il NO ha quindi sicuramente superato la soglia di 19,3 milioni di voti. 

Non si è ancora concluso, invece, lo spoglio del voto degli italiani all’estero. Sono state scrutinate 1.551 su 1.618 sezioni. Il quadro al momento vede il Si’ al 40,86%, il No al 9,14%.

VOTO REGIONE PER REGIONE. Una valanga di NO al sud Italia e nelle isole, con la Sardegna davanti a tutte le regioni nel rifiuto della riforma costituzionale proposta. I NO sono stati 19 milioni 25mila 254, pari al 59,95%; i Si’ 12 milioni 709mila 536, pari al 40,05%. Su 46.720.943 elettori hanno votato in 31 milioni 997mila 916, affluenza quindi del 68,48%. La vittoria del SI’ c’e’ stata in tre sole regioni, tra cui l’Emilia Romagna considerata ‘rossa’ e dove il margine a favore della riforma costituzionale proposta agli italiani e’ stato di appena lo 0,39%, equivalente a 19.492 voti. E’ questa la fotografia – per numeri – del voto referendario, al termine dello scrutinio di tutte le schede votate in Italia, scrutinio ultimato poco dopo le 4 del mattino con la Sicilia l’ultima regione in ordine di tempo ad aver conclusa la conta. Il SI’ ha prevalso in Toscana, con il 52,51% e con un margine del 5,02% sul NO; in Trentino Alto Adige, dove ha ottenuto il 53,87% con un vantaggio del 7,74% sul NO, e – come detto – in Emilia Romagna, con il 50,39%. Invece il NO ha vinto in Umbria, che e’ un’altra regione considerata ‘rossa’: ha ottenuto il 51,17% contro il 48,83% del SI’. La Sardegna e la Sicilia le regioni dove la vittoria del NO e’ stata piu’ che netta: nella prima si e’ registrato un distacco del 44,44%, nella seconda del 43,16. Anche in Campania grande distacco a favore del NO: il 37,04%, e in Calabria e’ del 34,04%. In Puglia il NO ha ottenuto il 67,16% contro il 32,84%, con un vantaggio quindi del 34,32; in Basilicata il NO ha avuto il 65,89% contro il 34,11% per il SI’, distacco del 31,78%. Anche in Abruzzo netto successo del No: 64,39% contro il 35,61, quasi ventinove punti; nel Lazio il NO ha prevalso con un vantaggio del 26,64%, mentre in Molise il vantaggio e’ stato del 21,56%. Piu’ contenuto il successo del NO nelle Marche, appena sotto il 10%. Al nord Italia, in Piemonte successo del NO con quasi 13 punti di distacco; in Lombardia con quasi undici punti in piu’ e in Liguria con quasi venti punti avanti. E ancora: in Friuli Venezia Giulia quasi 22 punti il vantaggio del NO; in Veneto poco meno del 24% a favore del NO, e in Valle d’Aosta 13 punti e mezzo.

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