Camorra, omicidio dell’ex calciatore del Napoli: web scatenato

Il web è scatenato con migliaia di condivisioni e like agli articoli dedicati all’omicidio di Renato Di Giovanni, il 21enne ex calciatore del Napoli Primavera ucciso due giorni fa a Soccavo. E naturalemnte come sempre accade nel mondo dei social ci sono i pro e i contro e si scatena la bagarre. E così il post di Mario C. totalzza quasi 800 “like”, che scrive: “A 21 anni già con l’obbligo di firma..Complimenti per Il palmares..Dispiace per il ragazzo,ma se a quell’età decidi di intraprendere quella strada,in pratica hai già deciso il tuo futuro”. Immediata la replica di decine di persone che hanno trovato fuori luogo il post di Mario. In testa Michele P.: “Hai mai pensato che magari non l’ha scelto ma ci si è ritrovato? Hai mai pensato che dietro di lui fosse assente un contesto familiare culturale che lo potesse aiutare a non imboccare certe strade? Conosci e vivi il contesto sociale di Napoli e del suo hinterland. Bello osservare da fuori, davanti ad una tastiera ed avere anche la presunzione di avere la verità assoluta in bocca”. Ma c’è anche chi si dissocia dalle polemiche inutili e dedica un pensiero sentito e profondo al giovane Renato, come Antonio O: “Purtroppo sono passato da lì un oretta dopo,mi sono fermato perché da lì dovevo passare essendo napoletano, mi soffermo a pensare che a 20 anni non si può morire in un agguato, non si muore così … però chi vuole prendere quella via, deve mettere in conto anche questo…mentre lo mettevano in quel sacco nero mi sono guardato ero sporco di polvere le mie mani non erano pulite perché lavoro nell edilizia e mi sono detto che forse lo sporco non ero io,ma forse nemmeno lui sono solo scelte …”. C’è anche chi coglie l’occasione per attaccare i “media” del Nord, come Arturo N: “Nei giorni dell’inchiesta per la ndragheta nella curva juventina e per i presunti summit tenuiti tra Andrea Agnelli e alcuni capo clan mafiosi la gazzetta non si lascia sfuggire l’occasione di associare il Napoli calcio alla camorra, anche se non c’è nessun nesso in sostanza. Perchè non c’è- Però l’occasione era ghiotta vero Gazzetta ? Articolone, post su facebook etc, mentre per Agnelli che parla con i mafiosi, per un capo ultra juventino coinvolto misteriosamenrte suicidatosi prima di essere aslcotato dal Gip non si fa parola. Quanta pochezza”. A chiudere gli interventi il post di Matteo A: “Ho sentito ieri la notizia, aveva dei precedenti per spaccio di droga. Bhè, dinanzi alla morte siamo tutti uguali, Ciao Renato Riposa in pace!”.