Napoli, scoppio del serbatoio di gas: si cercano le cause dell’innnesco. In piscina c’erano alcuni bambini disabili che facevano rieducazione. LE FOTO

Gli esperti dei vigili del fuoco e della polizia scientifica stanno lavorando per accertare cosa abbia causato l’esplosione all’interno del cortile del centro sportivo “Ariete”, nella zona dei Camaldoli, nell’area collinare di Napoli. Da alcune testimonianze sembra che ci sia dapprima stata una fuoriuscita di gas: la puzza del gpl è stata avvertita da alcuni residenti in zona e da alcuni frequentatori della stessa piscina. Poi a distanza di poco tempo c’e’ stato un primo boato, seguito a breve distanza da un secondo. L’esplosione ha devastato completamente un locale attiguo ai serbatoi e danneggiato cinque vetture che erano parcheggiate a poca distanza. Forse la vittima è stata scaraventata a terra tra due macchine. Per lui non c’e’ stato nulla da fare. Di certo la fuori uscita di gas ha alimentato una fiammata. Secondo alcune testimonianze uno dei feriti ha cercato scampo alle fiammate lanciandosi nella piscina.

Al momento dello scoppio, avvenuto all’esterno della piscina Ariete, in via Comunale Guantai ad Orsolone, nell’impianto c’erano bambini, tra cui alcuni disabili, e genitori che stavano facendo scuola di nuoto o anche fisioterapia. Una testimone ha raccontato che all’improvviso e’ entrata nell’impianto una persona, completamente avvolta dalle fiamme, che si e’ gettata in acqua per spegnerle. L’uomo morto non e’ ancora identificato con certezza perche’ non gli sono stati trovati documenti, anche se il suo nome e’ stato dato dalle forze dell’ordine. I vigili del fuoco hanno fatto evacuare le vicine palazzine per motivi precauzionali.

All’ospedale Cardarelli risultano ricoverati due dipendenti della Dema gas, la ditta che stava facendo interventi di manutenzione alla piscina ‘Ariete’. Si tratta di Antonio Rufo, 52 anni, e Mario Moccia, 60 anni compiti oggi, erroneamente indicato dalle forze dell’ordine in un primo tempo come l’uomo deceduto nella deflagrazione e nel rogo conseguente. I due sono in condizioni serie. Ferito in maniera grave anche Luca Russo, 39 anni, figlio del titolare della scuola di nuoto che ha la piscina. Lievi ferite per due passanti. Ancora ignota l’identita’ dell’uomo carbonizzato, anche se, secondo indiscrezioni, si sta cercando il custode dell’impianto che avrebbe dovuto essere al suo posto di lavoro. Lo scoppio, udito anche a distanza nella zona collinare di Napoli, e le fiamme alte determinate dalla fuoriuscita del gas, hanno comportato danni consistenti nell’area.

(fonte foto: ansa)