Napoli, Violenze sessuali & Camorra: arrestata nella notte all’aeroporto la latitante Candida Cutolo

E’ stata arrestata nella notte Candida Cutolo, la 28 enne del rione Traiano, moglie del ras Genny Carra (unico latitante ora) e figlia del boss Salvatore detto “Borotalco” attualemente in carcere. Candida è stata ammanettata all’aeroporto di Capodichino di ritorno da Amsterdam dove era andata in vacanza. Il marito che probabilmente si trovava con lei ha preferito non fare ritorno. E’ lui il principale accusato della torbida vicenda di ricatti  e avanches sessuali nei confronti di una ragazzina di 16 anni figlia di un ex affiliato al clan Cutolo e che ieri è stata portata alla luce da un indagine dei carabinieri di Bagnoli che su disposizione del gip Roberta Zinno hanno arrestato Vincenzo Cutolo (fratello di Candida) attuale reggente della cosca e il suo guardaspalle Bruno Annunziata detto “Bruno ‘o nano”. I quattro avevano minacciato e poi fatto fuoco (a sparare è stato Genny Carra) contro l’abitazione della famiglia della ragazzina perché la mamma diceva in giro nel quartiere che Carra aveva molestato e violentato la 16enne. Candida Cutolo, dalle cui ira di donna colpita nell’onore è partita tutta la vicenda delle minacce e degli spari, era andata anche oltre presentandosi a casa della famiglia della ragazzina insieme con altre donne minacciando moglie e marito. Presa a  malo modo dalla mamma della ragazzina e cacciata di casa Candida Cutolo era andata su tutte le furie e aveva chiamato in aiuto il marito. E nella foga comincia a discutere ad alta voce con tutti le persone che avevachiamato in soccorso e con il marito al telefono.Alcuni passaggi delle intercettazioni telefoniche contenute nell’ordinanza sono emblematiche: “…eh che mi stanno inventando per 100 mila euro che mi  devono dare sta gente” rivolgendosi a tale Gennaro. anch’egli nelle sue vicmanze. Poi risponde a un altro cellulare che squilla: “… uee ma chi é Gennà, rispondi un po’ qua sopra… “·. E’ un fiume in piena parla con più persone contemporaneamente:” …. deve ·venire mio marito, fallo sparare, spara, spara…inizia ad ammazzarmi a me però…ma mio marito è pazzo…mo mò deve venire, pure mio fratello Enzo, mo devono venire tutti quanti”. Qualcuno cerca di calmarla: “.. ti voglio bene…”. E lei per tutta risposta in stile sceneggiata urla: ” Ueeeee, devono venire tutti quanti!… Maria ha detto che mio marito ha violentato la figlia…”. Finalmente riesce a contattare il fratello al telefono: “Genni… Enzo devi venire mo mò qua sotto da Gennarina, fai venire pure Genni”. E il fratello risponde: “Sto venendo”. Il resto della storia è nota con gli spari contro la porta della famiglia della ragazzina registrati dalla telecamere posta all’ingresso della abitazione e che hanno incastrato il gruppo dei Cutolo.

 

(nelle immagine un frame del video registrato fuori all’abitazione della famiglia della ragazzina violentata e che la stessa famiglia ha consgenato oltre che agli investigatori per le indagini, il mese scorso alla redazione romana de Il Fatto quotidiano che ha raccontato per prima la squallida storia della ragazzina e della fuga della famiglia dla rione Traiano)
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