Scampia, la camorra minaccia l’Officina delle Culture e sui social parte l’hastag #iostoconciro

“Ecco l’inizio del nuovo anno per l’Officina delle Culture Gelsomina Verde, adelante!”, cosĂŹ ha postato sulla sua pagina Facebook l’operatore sociale di Scampia, Ciro Corona, appena poche ore prima della fine del 2016, mostrando alcuni proiettili in una mano ritrovati all’ingresso del centro inaugurato questa estate col procuratore antimafia Franco Roberti. Tanti gli attestati di solidarietà. Nel nome della vittima innocente della camorra è nata l’Officina con l’obiettivo di offrire “alternative concrete” ai minori ma anche a detenuti che hanno misure non restrittive. E’ gestita dall’associazione Resistenza Anticamorra con altre otto in un’ex scuola che negli ultimi anni era stata usata dalla camorra per nascondere armi e poi come “ricovero” dei tossicodipendenti. Ieri,  il responsabile dell’Officina, Ciro Corona ha denunciato il tutto alle forze dell’ordine con la speranza che si tratta realmente di una burla. Ma Corona un’idea già se le fatta. “Proprio in questi giorni, consapevoli dell’arrivo certo di un finanziamento che ci consentirà di ristrutturare nuove aree della nostra “Officina” abbiamo chiesto al Comune di Napoli di prolungare il contratto di comodato d’uso di altri dieci anni. Ecco, forse la volontà di radicarsi sul territorio per oltre un decennio ha scatenato l’ira di qualcuno.Negli ultimi 3 anni
abbiamo aiutato ben 31 detenuti a rifarsi una vita – ha commentato Ciro Corona – Ma Officina Gelsomina Verde è tanto altro”.  Sui social la notizia è rimbalzata ovunque ed è partito subito l’hastag #iostoconciro con migliaia di like e commenti e messaggi di solidarietĂ  arrivati da tutta Italia.

 

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