Scoppio in piscina: la seconda vittima compiva 60anni il giorno della tragedia. Si indaga per omicidio colposo

E’ morto questa notte nel reparto Grandi ustionati dell’ospedale Cardarelli di Napoli uno dei tre feriti gravi ricoverati nel nosocomio dopo l’esplosione di un serbatoio di gas dell’impianto della piscina Ariete in via Guantai a Orsolone, nella zona collinare del Camaldoli. Mario Moccia, 60 anni compiuti proprio il giorno dell’incidente sul lavoro, dipendente della ditta Demagas, incaricata della manutenzione dell’impianto, aveva riportato ustioni gravi sul 90 per cento del corpo e le sue condizioni erano apparse da subito disperate. Ancora ricoverati sono Luca Russo, dipendente della piscina e Antonio Rudi, altro operaio della Demagas. Lo scoppio, e il rogo successivo, aveva causato subito il decesso di Davide Conato, che per la piscina effettuava lavori di manutenzione. La procura di Napoli ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, affidato al pm Sergio Amato, che dovra’ disporre l’autopsia delle due salme, incaricare i periti, verificare le prime relazioni della polizia e dei vigili del fuoco e, non appena possibile, raccogliere le testimonianze dei feriti.