Terzigno, false residenze ai cinesi: fissato il processo per il consigliere Tomassi e i funzionari comunali

Sono stati rinviati a giudizio  il consigliere comunale di Terzigno, Giovanni Tomassi e i due funzionari comunali, il vigile urbano Francesco Del Giudice e l’ufficiale dell’anagrafe del Comune, Anna D’Ambrosio accusati di aver procurato false residenze ai cittadini cinesi. Con loro il tre febbraio prossimo alla sbarra davanti ai giudici del Tribunale di Nola ci saranno anche dieci cittadini asiatici che hanno usufruito delle false residenze.   Tomassi, sottoposto all’obbligo di firma, non si è dimesso da consigliere comunale passando dalla maggoranza all’opposizione. Invece Del Giudice e D’Ambrosio sono interdetti dai pubblici uffici e sospesi dai loro incarichi al Comune fino a maggio, quando potranno tornare al lavoro. Dalle indagini condotte dai carabinieri è emerso che per ogni abitazione all’anagrafe del Comune di Terzigno venivano certificate decine di residenze, che il vigile fingeva di verificare con falsi verbali di accertamento: 646 cinesi risiedevano in sole 54 abitazioni, una media di 12 cinesi per ogni casa. Gli indagati ricevevano molti regali, soprattutto in derrate alimentari.

 

(nella foto giovanni tomassi)

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