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Camorra: i “Barbudos” volevano uccidere un poliziotto. LE INTERCETTAZIONI CHOC

5 Febbraio 2017 - 09:37 · Redazione Cronache della Campania

I “Barbudos” volevano uccidere un poliziotto del commissariato San Carlo Arena perchè dava troppo fastidio al clan degli Esposito-Genidoni-Spina per i continui controlli che faceva agli affiliati nel rione sanità. La circostanza emerge da una interecettazione ambientale fatta a Milano a casa di Antonio Genidoni, il reggente dei “Barbudos” che si trovava li agli arresti domiciliari e arrestato per essere il mandante della strage delle Fontanelle alla Sanità. L’intercettazione è allegata agli atti dell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Francesca Ferri e che il mese scorso ha portato in carcere mandanti ( il boss pentito Carlo Lo Russo) e killer (Luigi Cutarelli, Mariano Torre, Ciro Perfetto e Antonio Buono) dell’omicidio dell’innocente Genny Cesarano. E’ il 21 marzo del 2016. In casa di Antonio Genidoni a  Milano ci sono la moglie Enza Esposito, l’affiliato Alessandro D’Ainello (pure lui arrestato) e altre due donne. Discutono del clima al rione Sanità prima e dopo l’omicidio del boss Pierino Esposito (patrigno di Genidoni) e parlano di un eventuale attentato al poliziotto che da fastidio. Ecco il testo della conversazione omissato in alcune parti per coprire le generalità del poliziotto entrato nel mirino dei “barbudos”.

Alessandro, Antonio e Enza stanno parlando di alcuni poliziotti del commissariato S. Carlo Arena in particolare di “omissis” dicono:
Alessandro: … (omissis) è un pezzo di merda…
Enza: quello là ti ha inguaiato a (inc.)
Antonio: io gli farei fare il giallo, sull’anima di Ciro…
Enza: gli deve uscire la merda per culo però
Antonio: … (inc.) all’ultimo che mi fa? Mi fa nù bucchino, può mandare quante relazioni vuole lui, che le manda a fare?
Alessandro: vuoi sapere dove si va…
Antonio: …(inc.) a Francesco, quello non potette vedere che vedi solo a me, non ti permettere… e qua ti …(inc.) … quendo mi vedi sopra… in mezzo alla Sanità, non mi fermare perchè tengo la pistola addosso “t’abboff è bott” ti faccio scappare ti faccio scappare come un cane, non ti permettere proprio
Enza: perciò vai a fare un reato sei mesi
Antonio: ma perchè, che lo sto “vattenn” che mi devo fare sei mesi? Io ce lo sto avvisando.
Alessandro: quella è minaccia…
Antonio: minaccia? io glielo dico, a me non mi fermare perchè se mi fermi a me tieni pure il rischio di pigliare le botte addosso
Alessandro: Antò… chill te fà è cattiverie, Totore si comportava buono con quello e lo abbuffava di cattiverie figurati… Totore non lo cacava proprio a quello
Antonio: tu più lo scemo fai con quello e quello più si piglia la (inc.)
Alessandro: no, tu più fai il bucchinaro e lo fai (inc.) … a quello o lo prendi sette o otto di loro e lo fanno tanto
Antonio: quello sta di casa a (omissis)
Alessandro: e lo fanno svermenare davvero,
Antonio: sta di casa a (omissis), appena esce dalla San Carlo Arena e si ritira a(omissis)sotto al palazzo deve pigliare una scaricata di botte nella macchina e ti faccio vedere come (inc.) (omissis) e non scende più nella Sanità.
Alessandro: no, quelli gli danno il trasferimento proprio, quelli gli danno il trasferimento per salute… il fatto del telefono, comunque, bello e buono(omissis) quelli Walter, Enzuccio e un altro guaglione stavano appoggiati sulla casa di Pierino sopra al “Presepe” e tenevano una pistola sopra, disse… disse uno, Alessandro Alessà, ci sta (omissis) sta salendo sopra da Walter, dissi mammà questo tiene la pistola sopra erano quei due/tre giorni che stavano giù (inc.) questi qua
Antonio: chi ci mandasti (inc.)
Alessandro: non sopra da (inc.) sulla casa di (silenzio) dissi … piglia e vado la dietro, tenevo il telefono con te per messaggiare addosso, bello e buono, mentre salgo il “presepe” piglia (omissis), si butta avanti, e dove stai andando disse, dissi io, la verità, sto andando sopra alla SNAI qua a giocare una bolletta, disse lui, la SNAI te ne vai per qua non te ne vai per Capodimonte? Fai il giro a lungo? Dissi io, Ispettore sono (inc.) sto salendo da qua che me ne sto andando (silenzio); disse lui non è che stai andando sopra alla casa qua? Dissi io, ma chi sta di casa qua? Disse lui ah, non lo sai chi sta di casa qua? Disse lui comunque non ti muovere, due minuti scendo e vi arresto a tutti quanti, a me dissi io… comunque (inc.) … disse lui fermati, lui salì… lui e il “fanatico” sopra però io gli diedi tutto il tempo a quelli là di scappare perchè loro tenevano la terra per dietro che se ne potevano scappare, meno male…. e rimasi io e il romano giù, bello e buono il tu con il telefonino mi mandavi i messaggi, io non ti potevo rispondere e chiamasti. Per chiamare questo, vabbè, sto malamente dissi mo questo si piglia il telefono da mano sai che succede qua? Io piglia… pigliai il telefono e lo buttai a terra perchè tenevo il PIN sul telefono, lo buttai a terra e feci togliere la pila da dentro per non fare … per non fargli prendere il telefono da mano, disse lui … pigliò mise di nuovo la pila dentro, poi lui, mentre stava distratto io lo stavo accendendo e stavo cancellando i messaggi, lui, bello e buono “a chi stai mandando il messaggio?”, mamma mia dissi io, e che hai combinato…. dissi mi ha fatto questo figlio di bucchino, dissi io a nessuno dissi io, disse lui dammi qua se vedo un messaggio qua sopra che hai mandato, disse, succede il bordello. Dissi io e tenete, dissi io non ci sta nessun messaggio inviato. Comunque, bello e buono Antò, lui prende il telefono in mano, se no Dio mi deve castigare, lui prende il telefono in mano, bello e buono il telefono tuo squillava…
Enza: Amore teneva segnato
Alessandro: disse lui, chi è qua Amore, dissi io we, dammi qua è mia moglie è incinta fammi rispondere, lui come ti permetti ti prendi il telefono da mano … un bordello, comunque lui non vide io cancellai tutto quanto, disse lui (inc.) non bloccare questo telefono disse appena scende l’ispettore andiamo sopra a San Carlo Arena devo vedere questo telefono cosa hai combinato. Bello e buono scende (omissis) da sopra, collega avete controllato a questo? Si, si. Tutto a posto? Tutto a posto. Va bene fallo andare, Madonna mia dove è uscito, dissi, questo misi la prima e (inc.)….
Antonio: io lo dissi come ha visto le guardie ha posto… (inc.)
Alessandro: no, a me le capate di (omissis) bello e buono si metteva a vedere sul telefono … cose… ti avevano arrestato bello pulito pulito
Antonio: convinto?
Alessandro: non fa niente?
Antonio: sei convinto?
Alessandro: breve tratto incomprensibile… Madonna mia dissi io, Gesù Cristo mio fai scendere a (omissis) con una capa buona … bello e buono vidi di scendere a (omissis), vidi a (omissis)e a (omissis) e il “fanatico” dissi, a posto li hanno a arrestati adesso se li portano pure … (inc.) …. disse lui… che dobbiamo fare con questo? Disse lui gli hai controllato i documenti? Disse va bene fallo andare a questo
Raffaella: se lo portarono poi a Enzo e (inc.)
Alessandro: eh se li portarono sopra alla Questura però Enzuccio già se ne era andato con la pistola per dentro alla terra. Pensa quelli se ne andarono a piedi quelli della Questura.

 

(nella foto antonio genidoni reggente dei “barbudos)