Giugliano, agguato a Di Biase: i killer “fermati” da colpi di pistola prima del colpo di grazia

Avrebbero risposto al fuoco (almeno uno di loro) e poi sarebbero arrivati anche  i “rinforzi” dalle palazzine che hanno sparato colpi in aria mettendo in fuga i killer che non hanno potuto concludere la loro missione di morte. Per questo che Nellino Di Biase e Slvano Ciccarelli sono stati sottoposto all’esame dello Stube. I due versano sempre in gravi condizioni nei rispettivi ospedali dove sono ricoverati. Il figlio di Michele “Paparella” è al Cardarelli dove i medici l’altra notte lo hanno sottoposto a un delicato intervento chrurgico per estrargli le tre pallottole che lo avevano centrato al torace, una vicinissima al cuore, e che gli avevano causato gravi emorragie interne. Ciccarelli invece è in rianimazione a Giugliano. E’ tenuto in coma farmacologico. E’ meno grave dell’amico. Gli investigatori aspettano il momento opportuno per interrogarli e cercare di fare luce sulla dinamica dei fatti. Intanto è stato ritrovato lo scooter di De Biase in sella al quale viaggiava in compagnia di Cicarelli al momento dell’agguato. Il fatto che sia sparito dalla scena del crimine per alcune ore induce gli investigatori a pensare che nel porta oggetti o sotto la sella vi fosse nascosta qualche arma e che sia stata fatta sparire. Per questo che i due sono stati sottoposti allo Stube. Le indagini dei carabinieri di Giugliano insieme con  quelli del nucleo operativo del provinciale di Castello di Cisterna sono indirizzate verso un’unica direzione. Ovvero il clan Mallardo che avrebbe voluto date la spallata definitiva agli “scissionisti delle paparelle”. Si stanno passaando al setaccio tutte le immagini delle telecamere di esercizi pubblici e privati nella zona per capire se da qualche frame si riesca a risalire all’auto che ha speronato la moto sulla quale viaggiavano Di Biase e Ciccarelli facendoli cadere e alla moto in sella alla quale viaggiavano i due killer entrati in azione con i due già a terra. Di eventuali testimoni neanche a parlarne. Ma c’è la certezza che qualcosa abbia interrotto i killer prima del colpo di grazia contro i due agonizzanti a terra.

 

 


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