Inchiesta Romeo, i pm: “L’imprenditore pagava anche una vigilessa per multare il negozio vicino all’hotel”

Nel libro paga di Alfredo Romeo era inserita anche una vigilessa del comune di Napoli. Il casco bianco era “addetta” a fare multe al titolare di un esercizio commerciale di via Cristoforo Colombo che “dava fastidio” all’hotel Romeo. E’ una delle tanti sconcerctanti veritĂ  che emerge dal decreto di perquisizione notificato nei giorni scorsi all’imprenditore napoletano nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti a Napoli.  Non a caso la vicenda che vede come protagonista la vigilessa viene citato dai pm Henry John Woodcock e Celeste Carrano, che indagano con il coordinamento del pro­curatore aggiunto Filippo Beatrice. I magistrati vogliono dare l’idea di quanto radicata fosse nell’imprenditore l’abitudine a corrompere: “Corruzione assolutamente e talmente generalizzata che va dal mercimonio di appalti milionari alla minuta corruzione dell’appartenente alla polizia municipale di Napoli per farle fare le multe”. Dal decreto di perquisizione emerge anche che l’imprenditore eĚ€ stato intercettato fino a pochi giorni fa anche fuori al balcone: se pensava che conversare con i collaboratori in un luogo aperto lo mettesse al riparo delle microspie, Romeo si sbagliava. Dopo le prime perquisizioni dello scorso novembre, nella sede romana della Romeo Gestioni l’immobiliarista commentava l’inchiesta con alcuni funzionari e dai quei colloqui emergono elementi “di straordinaria rile­vanza”. Senza volerlo, Romeo e i suoi hanno fornito “ulteriori preziosi particolari”. Non solo: fuori a quel balcone si eĚ€ cercato di ostacolare le indagini, “pia­nificando la distruzione di atti e documenti”.

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