Monitoraggio continuo e massimo livello di attenzione verso il fenomeno di proselitismo e di estremismo nelle carceri. Nella casa circondariale di Poggioreale a Napoli, sostiene il direttore Antonio Frullone, continua ed e’ sempre alta l’attenzione alla radicalizzazione, “come in tutti gli istituti penitenziari, come e’ ormai in uso, perche’ e’ provato che il carcere sia un luogo in cui possano attecchire questi tipi di fenomeno, o nascere addirittura”. “Anche noi – aggiunge Frullone – abbiamo alcune persone, detenuti, attenzionate, tecnicamente le chiamiamo cosi’, sono poche unita’, meno di dieci, e seguiamo i loro movimenti, anche in merito a situazioni legate a relazioni che possono avere con l’esterno, che pure e’ legittimo”. Un’attenzione massima, insomma, necessaria in “un momento di grandissima difficolta’ e di delicatezza”, conclude il direttore.

Girolamo Serrapica