Camorra&Politica. “Decide tutto Pasquale”, le intercettazioni tra La Regina e la Di Giovanni
Una delle accuse rivolte all’ex assessore regionale Pasquale Sommese (portato ieri in carcere a Secondigliano) è di aver fatto ottenere finanziamenti pubblici a tutte le opere finite poi nella rete del “sistema La Regina”. I finanzieri della tributaria diretti dal colonnello Giovanni Salerno hanno rilevato che, su 106 istanze presentate da comuni, province e direzio ne regionale per i Beni culturali all’assessorato al Turismo della Regione retto all’epoca dall’esponente Ndc, 63 sono state dichiarate ammissibili e 43 escluse.
Il giudice sottolinea in più punti dell’ordinanza come Antonello Sommese, nipote dell’ex as sessore e soprattutto suo capostaff, sia “l’interfaccia” dell’esponente politico. Non a caso scrive il gip Federica Colucci: “Non vi è dubbio che le condotte siano tenute in nome e per conto di Pasquale Sommese”. E a riprova di ciò vi è l’intercettazione del 23 febbraio 2015 tra Gugliemo La Regina e la commercialista “pentita” Loredana Di Giovanni: “Perché è sempre Pasquale che decide”, afferma la Di Giovanni. E poi aggiunge: “Fino a un certo punto può decidere Antonello. Antonello riferisce a Pasquale e poi Pasquale decide… e non è stato sempre così? Cioè proprio per evitare di parlare con Pasquale direttamente uno parla con Antonello”. E allora il gip Colucci scrive: “Solo l’assessore regionale ha il potere di incidere sul finanziamento dei singoli progetti, dunque solo l’assessore è in grado di stringere accordi corruttivi e tenervi fede”.
