Evasione fiscale, sequestro beni per un milione di euro ai fratelli De Santis

Evasione fiscale: sequestro beni per oltre un milione di euro ai fratelli Fabio Nicola e Francesco De Santis amministratori della società “Antiche Cascine Italiane” operanti nel settore alimentare con sede alla contrada Torcino di Aliano in provincia di Caserta. Grazie alle indagini condotte dalla Guardia di Finanza di Piedimonte Matese, il gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della locale Procura stamane è stato  effettuato il sequestro beni del valore complessivo di oltre 1.120.000,00 euro, nella disponibilità dei due fratelli risultati amministratori di fatto della società. Già nel mese di febbraio scorso, il legale rappresentante della società era stato destinatario di analogo provvedimento di sequestro, ma, risultando nullatenente, il sequestro non aveva sortito gli effetti per i quali era stato disposto. I successivi approfondimenti delegati ai finanzieri di Piedimonte Matese hanno dimostrato che il padre degli indagati  Giuseppe De Santis era solo un prestanome dei due figli che dirigevano l’azienda. A tale conclusione si è giunti attraverso l’acquisizione di elementi gravemente indizianti relativi al coinvolgimento diretto dei figli dell’imprenditore nei rapporti con le ditte fornitrici ed acquirenti e la relativa sottoscrizione dei contratti di acquisto e di vendita dei prodotti. Considerato l’elevato valore indiziario degli elementi raccolti, la Procura della Repubblica -in virtù della normativa che prevede la possibilità dell’applicazione della “confisca per valori equivalenti”- ha avanzato una nuova richiesta di sequestro, per neutralizzare l’illecito vantaggio economico frutto dell’evasione fiscale. Il gip, aderendo alla richiesta, ha quindi disposto nei confronti dei due fratelli, nella loro qualità di amministratori di fatto della società debitrice, un nuovo sequestro preventivo di beni sino alla soglia di euro 1.120.252,18 (corrispondente alla differenza tra l’importo delle imposte evase e le somme già sequestrate per equivalente). Pertanto, sulla base di tale provvedimento cautelare, la tenenza della Guardia di Finanza di Piedimonte Matese ha sottoposto a sequestro diversi beni immobili e rapporti finanziari, fino al raggiungimento dell’importo dovuto e non versato all’Erario.